Scafati. Si scaldano le ruspe, stamattina task force dei carabinieri della locale tenenza alla guida di Gennaro Vitolo insieme al comandante della polizia municipale Giovanni Forgione, a tecnici ed enti preposti, per il sopralluogo e lo sfratto finalizzato all'abbattimento di una struttura abusiva costruita in via Acquavitari, traversa Obelisco. Il Comune dal 2012 non aveva fatto alcun passo volto al rispetto della normativa vigente e delle sentenze sulla casa della famiglia, citata tra gli altri, anche nella relazione della Prefettura di Salerno e della commissione d'accesso ministeriale, a supporto del decreto di scioglimento del consiglio comunale di Scafati per camorra. La Triade sugli abbattimenti infatti aveva fatto pressing. Così si è avviato l'iter dopo che si era iniziato ad attingere già i fondi per dare il via le demolizioni di opere abusive in varie aree della città. Dopo anni e anni di attese, anche rispetto a costruzioni per le quali non c'era stato nulla da fare e di conseguenza era già pronto l'avviso per la demolizione, finalmente arriva il via alle demolizioni di manufatti abusivi.
L'operazione in via Acquavitari
A dover essere abbattuta anche la casa di via Acquavitari, traversa Obelisco. Stamattina la casa è stata sgomberata ed è stato effettuato il primo step per avviare le pratiche di demolizione. Un'operazione che costerà 132 mila euro che saranno poi “richiesti” ai cittadini che non hanno provveduto alla demolizione per conto proprio dopo i diktat comunali. Nelle prossime settimane saranno effettuati altrettanti sgomberi e controlli anti-abusivismo: una delle priorità della triade commissariale guidata dal Prefetto Giorgio Manari e fortemente perseguita dal comando della polizia municipale alla guida del comandante Giovanni Forgione.

