L'incidente in cui, il 24 giugno dello scorso anno sull'autostrada A2 del Mediterraneo, ha perso la vita la 48enne Ilaria Dilillo e' stato provocato dall'imprudenza e negligenza di Domenico Diele. E' questa la ricostruzione dell'accaduto nella motivazione della sentenza del giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Salerno, Piero Indinnimeo, che ha condannato il noto interprete di fiction di successo a sette anni e otto mesi di reclusione per omicidio stradale aggravato. Diele, intorno alle 2 del 24 giugno giugno 2017, alla guida della propria vettura, nonostante la patente sospesa sei mesi prima per uso di hashish, viaggiava a 157 chilometri orari su una strada in cui il limite era a 130. Secondo le relazioni dei periti, le cui conclusioni vengono condivise dal giudice, Diele, considerato il tipo e le condizioni di quel tratto autostradale, avrebbe potuto accorgersi della presenza dello scooter condotto dalla donna 3,3 secondi prima dell'impatto. Invece, in questo tempo, non ha effettuato alcuna manovra utile per evitare lo scontro. La frenata, infatti, e' avvenuta 2,2 secondi dopo l'impatto, quando lo scooter era gia' stato colpito.

