Pizzo in nome del clan e minacce aggravate dal metodo mafioso: chiesto un anno per il pentito Alfonso Loreto, 5 anni per Luigi Ridosso e 4 anni e mezzo per Gennaro Ridosso davanti al giudice per le udienze preliminari presso il Tribunale di Salerno Emiliana Ascoli. Stamattina il pm Vincenzo Montemurro ha argomentato la richiesta di condanna insieme all'avvocato Daniele Rossetti, in difesa della giornalista Valeria Cozzolino, parte civile nel procedimento, minacciata nel corso della campagna elettorale 2013.
La vicenda è quelle delle minacce e delle estorsioni aggravato dal metodo mafioso nell’ambito del filone Sarastra dove l'ex sindaco (insieme alla moglie, fratello e altro 4 persone). Il 16 luglio lo stesso gup, dopo le discussioni degli avvocati difensori emetterà sentenza a carico dei tre imputati che saranno processati con il rito abbreviato. Accertata la credibilità del pentito Alfonso Loreto e ottenuti i riscontri dalle dichiarazioni dell'indagato Raffaele Lupo e del pentito Romolo Ridosso, si va verso la discussione degli avvocati difensori e poi la sentenza. Invece l'appuntamento in aula per l'ex sindaco e gli altri indagati del procedimento Sarastra (tra cui anche ex sindaco Angelo Pasqualino Aliberti), è prevista per il prossimo 4 luglio.
Lì si discute di voto di scambio politico mafioso. Sotto accusa, oltre ad Aliberti e la moglie, il fratello Nello Aliberti, l'ex consigliere comunale di Scafati, Roberto Barchiesi, l'ex staffista comunale Giovanni Cozzolino, il pentito ed ex boss Alfonso Loreto (abbreviato), la consigliera regionale Monica Paolino, l'ex vice presidente della società partecipata Acse, Ciro Petrucci, Andrea Ridosso, (abbreviato) oltre agli imprenditori Giuseppina Ametrano, Alfonso Cesarano e Catello Cesarano (stralcio).

