Il direttore amministrativo di un istituto superiore di Firenze e' stato sottoposto alla misura dell'interdizione per sei mesi dal suo ruolo per essersi appropriato, secondo le accuse della procura, di computer e smartphone acquistati con i soldi della scuola e anche per essersi 'pagato' attivita' extrascolastiche che, sempre secondo le accuse, non avrebbe mai effettuato. L'accusa nei confronti dell'uomo, 53 anni, originario della provincia di Salerno ma residente nell'hinterland fiorentino, e' quella di peculato. L'indagine, che riguarda gli anni scolastici compresi tra il settembre 2011 e il giugno 2017, ha avuto origine da una denuncia della preside, che aveva svolto controlli su spese e materiali: quelli trovati a casa del direttore non risultavano inventariati.

