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Madonna delle Galline, Pagani si prepara alla Festa

03 Marzo 2016 Author :  

“Per noi Paganesi la festa della Madonna delle Galline è la nostra festa, l’unica a darci emozioni e vibrazioni; è quella che riscatta il nostro sano orgoglio di essere Paganesi”. Così scriveva circa un ventennio fa Gerardo Sinatore nel libro “Il mito e il Rito”, uno di quei piccoli gioiellini forse estraneo alle nuove generazioni, salvato dalla polvere del tempo e dell’era digitale. In questi venti anni la festa è cambiata perché la vita è in frenetica e irreversibile evoluzione, è la legge del tempo che nessuno può fermare, in male o in peggio saranno i nostri figli a dare la sentenza, o forse mai ci sarà, perché la memoria storica tende a cancellarsi in fretta.
Ma quelle emozioni e vibrazioni nell’aria non sembrano cambiate anche a distanza di tempo. Ad un mese esatto dalla festa della Madonna delle Galline il popolo paganese è in armonioso fermento, c’è voglia di rinascita, di danze, di sacro, di attesa dei tanti turisti che accorrono in massa come ogni anno. Un “capodanno” paganese, la “primavera” di una cittadina che ha voglia di risorgere dopo anni difficili dal punto di vista economico, politico e amministrativo.
Sacro e profano, il rito e il mito s’intrecciano quasi a creare una pioggia di emozioni che aleggia per le strade della città, seminando felicità, cortesia, collaborazione, un pizzico di orgogliosa competizione tra “curtine” per allestire l’edicola votiva più scenografica. E come per magia Pagani diviene un borgo in festa, quasi un piccolo presepe vivente, uno spettacolo inestimabile e invidiato per chi giunge da fuori paese. Già… i forestieri. L’altra anima della festa, perché senza di loro verrebbe a mancare un ingrediente essenziale e atavico…
Stasera con l’alzata del quadro prende il via la “primavera paganese”, perché da questo momento in poi il paese sembra subire una metamorfosi, quantomeno dal punto di vista sociale, fino al giorno della processione e ben oltre. Quelle vibrazioni positive di cui parla il suddetto scrittore continueranno a risuonare ancora per settimane e settimane, fino ad affievolirsi malinconicamente e rivivere nei ricordi, nelle foto, nei video, per poi dare vita a nuove idee per la festa dell’anno dopo.
E’ così che la festa della Madonna delle Galline sembra rivivere per 365 giorni l’anno nel cuore dei suoi cittadini, perchè con il trascorre degli anni entra sempre più saldamente nel codice genetico di Pagani, pur con i suoi mutamenti e le derive moderne che bisognerà accettare, a malincuore per i più tradizionalisti. E’ tempo di aprire le danze, sacro e profano stanno per ricongiungersi e dar vita a una magica scintilla: un anno intero ad attendere la domenica dopo Pasqua e quel momento si sta avvicinando. L’orgoglio dei paganesi è in procinto di riscatto.

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