Grande successo per la “Festa delle Tradizioni”, tenutasi presso il centro anziani di San Pietro, nella periferia di Scafati.
Sabato 18 giugno è stato inaugurato - e finalmente svelato - il grande progetto che la comunità portava avanti da mesi: una preziosa mostra fotografica storica, realizzata grazie ad una lunga ed accurata selezione e catalogazione di foto d’epoca: scatti ritraenti le famiglie storiche della periferia di San Pietro, messi a disposizione da numerose famiglie, al fine di omaggiare la memoria del passato di una comunità che si sente ancora fortemente unita nella storia e nelle tradizioni.
Come da programma, la prima serata ha preso avvio con l’apertura della mostra fotografica storica presso il primo piano del centro anziani di San Pietro, sito in via Poggiomarino, alle ore 18:30.
Successivamente, alle ore 20:30 l’evento è andato avanti con spettacoli d’intrattenimento a carattere musicale e teatrale, intervallati da momenti culinari.
Ad intervenire è stato il presidente del centro anziani di San Pietro, Sabato Romano, che ha espresso tutta la sua gratitudine per la partecipazione numerosa all’evento. “E’, questo, un momento in cui i giovani devono conoscere la cultura della propria terra, con amore e passione” – ha affermato. “I centri sociali non devono costituire una mera realtà ludica e di intrattenimento per i suoi membri ma hanno il dovere di rendersi attivi nel farsi promotori di manifestazioni come questa, che si pongano come obiettivo quello di trasmettere cultura ed emozione” – ha poi concluso.
A seguirlo, il presidente del centro sociale sito in località Bagni, Pasquale Attianese, che ha affermato: “Spesso abbiamo tutto senza, però, darvi il giusto valore e, alle volte, sono proprio i giovani a non comprenderne il vero significato.” Attianese ha concluso il suo intervento con l’augurio che tali eventi possano intensificarsi e permettere una sempre maggiore socializzazione tra i partecipanti.
Preziosa collaboratrice dell’evento è stata la dottoressa Anna Barone, che si è occupata delle testimonianze fotografiche ritraenti l’antica Abbazia di Realvalle, risorsa culturale dal raro valore storico ed archeologico. Nel suo intervento, commossa, ha affermato: “Il mio monito è quello di non dimenticare le nostre origini perché possediamo un patrimonio culturale inestimabile”.
Ad intervenire, è stato successivamente l’assessore Fogliame, che ha brevemente illustrato la storia, intrisa di leggenda, che ha caratterizzato le origini dell’Abbazia scafatese.
A seguire, l’intervento del leader di “Scafati Arancione” e supporter del progetto Francesco Carotenuto, che ha esordito sottolineando l’importanza dell’evento, come vero e proprio simbolo di una nuova generazione che ha fatto da collante con quelle precedenti. “Abbiamo colmato il vuoto creatosi tra le diverse fasi generazionali attraverso la cultura. L’evento di questa sera rappresenta un momento importante per esaltare la memoria storica, per guardare i nostri antenati e per conoscere il passato con lo scopo di tracciare la strada per il futuro, perché le nuove generazioni sono l’autentica speranza per il nostro Paese” – ha concluso.
Ultimo fra gli intervenuti è stato Michelangelo Ambrunzo, che, complimentandosi con gli organizzatori dell’evento, ha sottolineato la necessità di dar maggior cura ed attenzione ai siti storici, a cui destinare usi più opportuni.
Causa maltempo, la seconda serata, prevista per domenica 19 giugno con l’esibizione in canti e balli popolari, è stata rinviata a giovedì 23 giugno alle ore 20:30, mentre l’allestimento fotografico continuerà ad essere accessibile presso il centro anziani fino al prossimo giovedì.


