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Champagne e vini: ecco come sceglierli

22 Dicembre 2016 Author :  

Su Tannico vengono proposti i migliori Champagne, insieme a tutti gli altri prodotti come i vini rossi, bianchi, gli spumanti e il prosecco. Le bottiglie vengono trasportate rispettando severi standard di sicurezza, con la garanzia che il prodotto arrivi in perfette condizioni, pronto per essere degustato apprezzandone le qualità organolettiche.

Lo Champagne
La parola Champagne richiama l'immaginario collettivo alla dimensione del lusso e dell'eccellenza. Infatti questo spumante metodo classico da sempre è sinonimo di altissima qualità. Il nome con cui viene identificato deriva direttamente dalla zona di provenienza nella regione, appunto, dello Champagne.

Cenni storici
L'invenzione dello Champagne viene attribuita all'abate Dom Pierre Pérignon. Erano soprattutto i monaci, in epoca medievale, a produrre vino nella Regione dello Champagne, ma si trattava più che altro di vini rossi fermi. Successivamente le guerre causarono la distruzione di numerose abbazie che vantavano importanti vigneti, che vennero conseguentemente abbandonati. Pérignon arrivò nell'abbazia d'Hautvillers e iniziò a risistemare le vigne, selezionando le uve, scegliendo i terreni con la migliore esposizione e migliorando le tecniche di produzione. Casualmente Pérignon riuscì a produrre una tipologia del tutto nuova di vino, caratterizzata dalla classica spuma. Anche i proprietari delle vigne vicine iniziarono produzioni analoghe a quelle di Pérignon, con un risultato positivo, anticipando quello che sarebbe stato il prodotto eccezionale che è arrivato fino ai giorni nostri.

Le uve
Lo Champagne proposto sul sito di Tannico viene prodotto dopo una vendemmia che rispetta ancora le antichissime tradizioni, con procedimenti rigorosamente manuali. I grappoli vengono selezionati in vigna in maniera accurata, destinando alle fasi successive del processo solo gli acini migliori. I vitigni da cui nasce lo Champagne sono lo Chardonnay, il Pinot Noir e il Pinot Meunier. Insieme a queste tre tipologie principali ce ne sono altre sei tradizionali: Arbanne, Pinot Blanc, Fromenteau, Enfumé, Pinot Gris, Petit Meslier. La vinificazione avviene tramite fermentazione all'interno dei tini e rifermentazione in bottiglia, il cosiddetto metodo champenoise che in Italia prende il nome di metodo classico nelle produzioni dei vini spumanti della Franciacorta.

Tipologie di Champagne
Su Tannico si possono trovare tipologie differenti di Champagne, per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza, compresi i palati estremamente raffinati. A seconda del colore lo Champagne può essere bianco oppure rosé, quest'ultimo ottenuto da una miscela di vini bianchi e rossi. Anche le uve possono essere a bacca bianca oppure a bacca nera, ottenendo due tipi diversi di prodotto. Il dosaggio, ovvero l'aggiunta di uno sciroppo a base di zucchero di canna e di altre varietà di vini o distillati, caratterizza ulteriormente la varietà di Champagne che può essere reperito sul mercato.

Le bottiglie
La differenziazione dello Champagne viene data anche dalla bottiglia che lo contiene, con una serie di formati che hanno una precisa denominazione, data dalla capacità. Nell'ordine di grandezza ci sono huitiéme, mignonette, mezza, media e bottiglia. Quest'ultima sarebbe la classica da 0,75l. Poi ci sono magnum, jéroboam, réhoboam, mathusalem, salmanazar, balthazar, nabuchodonosor, salomon, souverain, primat, melchisédec.

L'etichettatura
Lo Champagne francese, essendo un prodotto di primissimo ordine e per questo anche molto imitato nel mondo, spesso maldestramente, reca tutte le informazioni in etichetta relative alla marca, alla produzione, alla qualità. In particolare ci sono Champagne con la dicitura Grand Cru e Premier Cru, prodotti nei Comuni che possono ostentare questo prestigiosissima indicazione, a garanzia della provenienza dalle zone migliori e più caratteristiche. Il Marchio AOC corrisponde alla nostra Denominazione di Origine Controllata e Garantita, ovvero la migliore attribuzione per distinguere il prodotto sul mercato.

Il servizio
La temperatura ideale per il servizio va tra 6°C e 8°C per uno Champagne giovane e un paio di gradi in più per un prodotto più invecchiato. Servirlo completamente ghiacciato sarebbe un errore. Il metodo migliore sarebbe raffreddarlo nel modo più naturale possibile o, in alternativa, collocarlo nel classico secchiello con ghiaccio.

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