Sabato 30 giugno, alle ore 20, sara' inaugurata la 66esima edizione del Ravello Festival, sul Belvedere di Villa Rufolo, nel salernitano. Sara' il direttore finlandese Esa-Pekka Salonen a dare l'avvio al Festival. Salonen, che festeggera' sul palco il suo 60esimo compleanno, omaggera' Wagner dirigendo la Philharmonia Orchestra. Il programma propone il Preludio all'opera Tristano e Isotta (1865), partitura che in sede di concerto si lega, in simbolica continuita', alla conclusione dell'opera (la Morte d'amore d'Isotta). Il brano e' tratto dalla prima giornata della Tetralogia, L'anello del Nibelungo, la Valchiria (1870). Si tratta dello struggente addio che il dio Wotan rivolge alla figlia piu' amata, la valchiria Brunnhilde. Il concerto si chiude con tre momenti celeberrimi tratti dall'ultima giornata della Tetralogia, Il Crepuscolo degli Dei (1876): il primo e' la maestosa Alba che saluta l'unione di Sigfrido con Brunnhilde e il viaggio di Sigfrido sul Reno, itinerario dell'eroe verso il suo tragico destino; il secondo e' la Marcia funebre di Sigfrido, che riassume la "vita dell'eroe" ucciso a tradimento dal perfido Hagen; il terzo e' la scena dell'Immolazione finale di Brunnhilde, la quale si brucia, dopo aver compianto Sigfrido, sancendo la fine del tempo degli Dei. Tristano e Isotta chiudera' anche il festival il 25 agosto. Sul palco di Villa Rufolo assieme ai 102 elementi della Philharmonia Orchestra di Londra, ci saranno voci del soprano Michelle DeYoung e del baritono James Rutherford al loro debutto nella Citta' della Musica.
26 appuntamenti in programma
La 66esima edizione del Ravello Festival continuera' fino al 25 agosto con ventisei appuntamenti per un programma artistico che offrira' al pubblico di Ravello il meglio della scena mondiale: grandi orchestre internazionali e acclamati direttori, nomi storici e autori di ricerca del jazz, compagnie ammiraglie di balletto, coreografi contemporanei e icone intramontabili della danza, contaminazione tra generi diversi, pagine inedite e produzioni speciali che nell'estetica della rappresentazione traggono ispirazione dai grandi temi di sempre, e dalle "questioni" lasciate aperte dal Novecento. Hanno firmto il programma Alessio Vlad (musica), Maria Pia De Vito (jazz), Laura Valente (danza, tendenze, formazione, mostre e nuovi linguaggi) al terzo anno della loro direzione artistica. (Ren) NNNN


