Antonio Poli, il giovane tenore lirico di Viterbo acclamato internazionalmente soprattutto nei ruoli verdiani, torna al Teatro Verdi di Salerno per interpretare il Duca di Mantova in Rigoletto. "Sono felice di tornare in questo teatro e in questa città che amo molto. Essere diretto per la prima volta nella mia carriera dal maestro Daniel Oren è un privilegio, ma l'intero cast di questo Rigoletto è straordinario" ha dichiarato il giovane tenore. "Sto apprezzando la regia di Riccardo Canessa e ho ritrovato un'orchestra e un coro di primissimo livello. Per il mio debutto di ruolo non potevo chiedere di meglio". Antonio Poli canterà in due delle tre recite previste, domani ed il 30 dicembre. Antonio Poli, nel 2010, a soli 24 anni, ha vinto il primo premio e il premio del pubblico al prestigioso Concorso internazionale Hans Gabor Belvedere di Vienna e nello stesso anno ha preso parte al Progetto Giovani Cantanti del Festival di Salisburgo. Da quel momento è iniziata la sua carriera internazionale, cantando tra l'altro il conte di Almaviva nell'opera "I due Figaro" di Mercadante diretto da Riccardo Muti al Festival di Pentecoste a Salisburgo, al Ravenna Festival e al Teatro Real di Madrid. Da qui una lunga carrellata di ruoli lirici nei teatri internazionali. Infine, con programmi liederistici, ha già debuttato sia al Festival di Lucerna che alla Wigmore Hall di Londra. Ha iniziato la stagione 2018/2019 cantando per la prima volta nel Requiem di Verdi, prima alla Konzerthaus Berlin e in seguito al San Carlo di Napoli, sempre sotto la direzione di Juraj Valcuha. È reduce dalla trionfale tournée dell'Opera di Roma al Bunka Kaikan di Tokyo (Alfredo ne La Traviata con regia di Sofia Coppola e costumi di Valentino). Tra gli impegni del 2019 spicca il debutto, nel ruolo del titolo, ne La clemenza di Tito al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.


