di Chiara Esposito
Il pubblico del Piccolo ha molto apprezzato lo spettacolo “Medusa” andato in scena Domenica 1 Dicembre al Piccolo Teatro Franz Muller. Il direttore Carmine Pagano, infatti ci tiene molto a inserire man mano nel cartellone spettacoli di un certo spessore.
La rassegna cominciata a Settembre prosegue con successo, con spettacoli divertenti per gli affezionatissimi abbonati e per chi di tanto in tanto sceglie di passare una domenica sera diversa.
Tra gli obiettivi del team del Piccolo Teatro Franz Müller e di Carmine Pagano c'è anche quello di portare momenti di cultura e riflessione sui temi dell'attualità quali il razzismo, l'inclusione, il ricordo di anniversari di momenti che hanno segnato la nostra storia e ultimo ma non per importanza anche i diversi tipi di violenza.
"MEDUSA" è uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da Thomas Mugnano e dalla compagnia I MATT...ATtORI.
Durante la serata, il pubblico ha assistito ad una rappresentazione di scene di vita vissuta, la vita reale di una qualsiasi famiglia, momenti di affetto e di conflitto, i sentimenti di ognuno che cambiano in base a ciò che accade durante la giornata, e di due genitori che cercano di fare del loro meglio per la figlia, per darle buoni insegnamenti e proteggerla dalle insidie della vita.
Roberto ed Eleonora (Thomas Mugnano ed Elena Scala) sono i genitori di Mirella (Anna Mugnano), questi hanno due caratteri completamente opposti, il padre tende ad essere più protettivo, mentre la madre ha spesso dei conflitti con sua figlia poiché desidererebbe per lei una vita completamente diversa. Durante lo spettacolo compariranno anche a modi flashback, la Mirella bambina (Anna Chiarolanza) e Simona, zia della ragazza (Teresa Mascolo) che ci mostreranno un evento culminante avvenuto in famiglia. Nel presente invece Mirella incontrerà le sue due migliori amiche al bar, ed è proprio in quell’occasione che si presenterà il personaggio di Filippo (Mirko Mugnano) un po' presuntuoso e invadente.
L'evento clou della rappresentazione, quello che ha lasciato tutti senza parole, è proprio ciò che succederà dopo questo incontro al bar tra Mirella e Filippo.
Un applauso soprattutto per l'interpretazione ai due giovanissimi ragazzi, (Mirko e Anna Mugnano), figli del regista, nel ruolo del "mostro" e della vittima della violenza, perchè il mostro, in questo caso non è Medusa, da cui prende il nome lo spettacolo ma colui che si macchia di un reato cosi ignobile quale la violenza carnale.
Lo spettacolo è stato arricchito ulteriormente con giochi di luci ed ombre, nei cambi di scena accompagnato dal suono del sassofono e dell'hand pan del bravissimo musicista Domenico Raia che davano atmosfera e tenevano fissa l'attenzione sulla scena.
Come è stato ribadito ieri sera, è stato del tutto casuale che lo spettacolo capitasse nella stessa settimana del 25 Novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, non vogliamo MAI PIÙ MAI PIÙ MAI PIÙ sentire pronunciare questa parola associata al nome di una donna, una ragazza, bambina, moglie, madre, figlia, sorella, zia, nonna... nessuna donna...


