“Una vita nascosta” di Enrica Mormile e “La vertigine del possibile” di Roberta Yasmine Catalano, due libri tradotti dall' Iraniano Abolhassan Hatami. Mercoledì 16 aprile la presentazione a Roma, alle ore 18.30, alla Shell Libreria Bistrot a vicolo della Fontana, 28.
Questa presentazione nasce proprio dalla volontà di Abolhassan Hatami, Iraniano vissuto a Roma, e traduttore dei due libri protagonisti della serata: “Una vita nascosta” di Enrica Mormile e “La vertigine del possibile” di Roberta Yasmine Catalano. Anche se il protagonista del primo romanzo è maschile e quelle del secondo romanzo sono due donne, madre e figlia, molte sono le somiglianze che avvicinano questi due romanzi. Ambedue sono ambientati nella realtà sociale del sud dell’Italia Napoli e Reggio Calabria, negli anni che vanno approssimativamente dal 1940 al 1980, e le figure femminili presenti sono donne forti che con il loro temperamento riescono, a superare molte difficoltà per infondere una spinta decisionale ai membri della loro famiglia e ai loro discendenti. La scelta del traduttore di accostare i due romanzi in una unica presentazione è dovuta anche alla condizione femminile nella sua terra d’origine e all’universalità dei sentimenti delle donne di fronte ai temi fondamentali della vita. L’amore, i figli, e la libertà di essere se stesse all’interno della famiglia e della società.
Anche la vita delle due autrici ha moltissime tappe comuni, E.M nasce a Tripoli da genitori italiani nati a Tripoli e Tunisi per poi tornare in Italia a 11 anni, RYC vive in Marocco fino a 19 anni per poi trasferirsi a Tunisi e infine tornare in Italia.
A moderare la giornalista Luciana Borsatti, vissuta 4 anni a Teheran e autrice di 4 libri sull’Iran. Il traduttore racconterà la difficoltà di tradurre un testo tra due culture così profondamente diverse e degli ostacoli della censura.


