Piano di zona: sindacati e politici contro le assunzioni senza bando | Parlano Canfora, Bottone e Capezzuto

15 Marzo 2016 Author :  

“Abbiamo chiesto chiaramente – nel coordinamento istituzionale - alla coordinatrice del piano di zona Maddalena Di Somma di non assumere più attraverso agenzia interinale ma solo attraverso la graduatoria post concorso e per contratti al massimo di tre mesi” così il presidente della Provincia Giuseppe Canfora, già sindaco di Sarno aveva ben presto chiarito la sua posizione rispetto al piano di zona che lui stesso aveva definito “una mostruosità” perché è “impensabile gestire i servizi sociali per un bacino così vasto” specie se non vengono ben seguite le indicazioni date dalla politica. Mentre il sindaco e presidente della Provincia sta facendo pressing in Regione per chiedere lo spacchettamento del piano di zona in tre ambiti, sono state fatte tre assunzioni attraverso agenzia interinale. Si tratta di Angela Gaeta, moglie del maresciallo capo dei carabinieri di Scafati, Renato Ambrosanio, di Eva Esposito, moglie dell'assessore comunale di Pagani Francesco Contaldo e Consiglia Cesarano, di Sant'Antonio Abate, parente di un ex assessore della Giunta Mauri. “La moglie dell'assessore Contaldo lavora al piano di zona da prima che il marito entrasse a far parte della mia Giunta” spiega il sindaco di Pagani Salvatore Bottone. Il contratto, prorogato più volte nell'ultimo periodo all'avvocato Eva Esposito in coincidenza con l'assessorato, sarebbe, in ogni caso per Bottone illegittimo perchè “noi abbiamo chiesto alla coordinatrice Maddalena Di Somma di non assumere nessun altro con agenzia interinale ma di attendere lo spacchettamento del piano di zona da parte della Regione perchè davvero non se ne può più di questa gestione che spesso non segue le precise indicazioni politiche” commenta Bottone. Sul caso invece la coordinatrice Maddalena Di Somma, interpellata qualche giorno fa ha preferito non commentare. Intanto in queste ore, pare che i sindaci dell'Agro stiano prendendo le distanze dalla gestione Di Somma dell'ambito.

IL SINDACALISTA CGIL ANTONIO CAPEZZUTO - Sul piede di guerra nei suoi confronti anche il sindacalista Cgil, Antonio Capezzuto: “Io non capisco come sia possibile continuare a fare queste assunzioni visto che per legge dovrebbero essere bloccate” spiega “Noi abbiamo chiesto più volte alla Regione di intervenire sulla gestione del piano di zona che ha creato disagi ai lavoratori dell'ambito s1 e anche agli utenti. Non possiamo certo restare indifferenti quando ci continuiamo a trovare davanti a queste situazioni e ci auguriamo prima possibile la mossa della Regione”. Intanto quindici assistenti sociali rinunciano al posto al piano di zona dopo aver affrontato un discusso e complesso concorso, il sindacalista Cgil Antonio Capezzuto chiarisce: “Dopo tanta attesa e visto che alla fine di tutta questa selezione invece dei tre anni di lavoro sono stati previsti solo tre mesi di contratto, è normale che qualcuno ha deciso di fare un passo indietro” commenta il sindacalista “Poi, in alcuni casi ci è stato segnalato che ad alcuni lavoratori non è stato dato nemmeno il tempo di decidere se mantenere il loro lavoro o optare per questo. C'è stata una certa fretta a far scorrere la graduatoria e, vista la situazione, non mi meraviglio che alcuni hanno deciso di fare dietrofront”. Poi: “E' proprio il modo in cui è stata gestita tutta la procedura che ci ha creato delle perplessità”.

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