Ospedale Curteri, il Pd al capezzale del nosocomio malato

24 Aprile 2016 Author :  

di Vincenzo Pecoraro
Il Pd al capezzale dell’ospedale (Curteri) malato. Il nosocomio, prossimo al coma, ed ora arrivano i "medici" del Pd per cercare di rianimarlo. Il “dottor” Gianfranco Valiante, sindaco di Baronissi e già consigliere Regionale tenta ora una nuova terapia per il Fucito dopo quella fallita dei mesi scorsi, con l’incontro flop con l’ex direttore generale del Ruggi Enzo Viggiani, rimosso dopo pochi giorni alla riunione e sostituito da Raffaele Cantone. Valiante, dopo mesi di sonno profondo, si sveglia e convoca una riunione per martedi 25 aprile alle ore 17 al comune di baronissi, invitando i consiglieri regionali del suo partito, Tommaso Amabile, e Franco Picarone(entrambi della zona). Ha invitato inoltre tutte le associazioni e gruppi politici locali per dare il loro contributo per salvare il nosocomio. “Nobile iniziativa – dicono i componenti del comitato pro ospedale, che dal 22 dicembre si sta battendo per la difesa dell’ospedale – se pur tardiva, e c’è chi dentro e fuori il comitato lamenta il disimpegno di tutte le istituzioni intorno al problema.“ Intanto monta la rabbia dei cittadini, che contestano apertamente questa iniziativa ritenuta tardiva, “dov’era – dice la signora Anna Saggese – Valiante e i suoi amici del Pd quando fu fatta una fiaccolata per le strade di Mercato San Severino. Dov’era il sindaco di Baronissi, quando i componenti del comitato si incatenarono davanti al nosocomio, Dov’erano quando iniziative manifestazione, manifesti e il Dottor Sica, che è stato multato di 420 dal comune di Fisciano per dei murali a difesa dell’ospedale”. Qualcuno malignamente sostiene che Valiante era impegnato con Ester Sapere e Lelia Zirpoli, a formare la lista civetta per le prossime amministrative. Notizie questa però smentita da Sapere, ex capo staff del sindaco Moscatiello, ed oggi coordinatrice di scelta civica. Si avvicinano le elezioni amministrative, si vota a Fisciano, Siano e Salerno, città legate, direttamente o indirettamente con Mercato San Severino e l’Ateneo di Salerno. Ci si aspettava un’istanza forte dei sindaci della Zona e difesa del nosocomio, Rescigno, Romano, Pisapia, Pascarelli, Gismondi, Tenore, in questi mesi hanno dormito. L’unico sveglia a vegliare è stato il sindaco di Montoro Mario Bianchini. Oltre a Sica hanno fatto sentire la loro voce anche Gianni Iuliano, medico e senatore e leader della minoranza a Bracigliano. A Mercato San Severino, a dire il vero, hanno dormito un po tutti maggioranza e opposizione, e soprattutto i dipendenti del nosocomio ed i commercianti, questi ultimi dal 22 dicembre scorso, data di chiusura dei 4 reparti, lamentano un calo di vendita del 50% e alcuni già hanno messo esposti i cartelli “Vendesi”. I parroci della zona si sono mossi come Don Raffaele De Cristofaro, parroco di Curteri e Cappellano dell’ospedale, il parroco di Sant’Angelo Don Antonio, il viceparroco di Siano Don Gianluca, e altri. Silenzio assoluto invece dai medici di base del comprensorio, molti dei quali impegnati in politica, dai quali ci si aspettava, dopo la protesta per il decreto Lorenzin, analoga iniziativa per l’ospedale

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