CACCIA AI FONDI - Con la delibera di giunta 121 del 14 luglio 2016 , l’Amministrazione Comunale di Sarno ha inteso razionalizzare e rendere più efficace l’intervento pubblico in favore del Sarno Film Festival ideato dall’Associazione culturale “Il Cantiere dell’Alternativa” - , facente capo fino a poco tempo fa all’assessore allo spettacolo Dea Squillante ed al consigliere Ivana Duca.
La giunta comunale propone di candidare la proposta progettuale SARNO FILM FESTIVAL all’Avviso Pubblico di cui alla Delibera della Giunta Regionale n. 281 del 14 giugno 2016 ed al Decreto Dirigenziale n. 68 del 20 giugno 2016, a valere sulle “ Iniziative promozionali sul territorio regionale “ per le quali è previsto un contributo regionale dell’importo di € 40.000,00 , motivando che l’evento costituisce un ottimo strumento di marketing territoriale , sia perché contribuisce alla crescita del numero di turisti e visitatori, sia perché migliora l’immagine e la notorietà dei luoghi, sia perché attraendo investimenti e finanziamenti , crea effetti economici moltiplicativi rilevanti ed infine può offrire al mercato nuove forme di appeal territoriale. “Nel chiederci come si può protocollare una richiesta alle ore 12 e 03 minuti, sapendo che il termine indifferibile per la presentazione sono le ore 12,00 , siamo però consci di come la spending rewiev abbia limitato di molto le autonomie economiche dell’ amministrazione, creando non poche difficoltà sulla disponibilità degli scarni mezzi di locomozione comunali.
Ma per andare a Napoli si poteva anche prendere la Circumvesuviana di buon mattino, e trovarsi in tempo utile agli uffici regionali. Ed in caso di confutazione negativa del progetto presentato, immagina l’Amministrazione il danno economico che si arrecherebbe a tutti gli investitori che aveva programmato di investire in concomitanza dell’evento?Tr oppi sono i dilemmi che percorrono le nostre menti, tanti e tali, da farci affermare con risolutezza e contezza la conclamata incapacità della dirigente classe politica Sarnese” dichiara Agovino.
LA DELIBERA "PAPOCCHIO" E I GRANDI ESCLUSI - L’approccio superficiale alla redazione della proposta, desta comunque degli interrogativi sui criteri per la scelta dell’associazione beneficiaria del contributo e pertanto il consigliere comunale Giuseppe Agovino, capogruppo di Forza Italia, chiede in un'interrogazione consiliare, tra le altre , di conoscere : Cosa si intende per “ attrarre investimenti e finanziamenti “ ? Chi decide quale Associazione è rilevante e quale non lo è ? Perché sono state escluse Associazioni promotrici di manifestazioni di lungo corso e di notevole risonanza quali Episcopio teatro Festival giunto alla XXI° edizione? Quale riscontro di pubblico e ritorno economico per il paese, è stato riportato dalle precedenti edizioni del Sarno Film Festival da proporre un progetto dal costo superiore di 5 volte ai costi sostenuti dalle passati amministrazioni per le precedenti edizioni ?
LA DENUNCIA - “Sarei estremamente dispiaciuto se, questi sforzi sostenuti per mettere in piedi un papocchio simile andassero vanificati per la consegna al protocollo della Regione avvenuta, tra l’altro oltre l’orario previsto per la scadenza. Sarebbe auspicabile che i membri della Giunta non valutassero le proposte artistiche solo a tavolino, ma che andassero a rendersi conto di persona della qualità delle attività artistiche che si tengono nel territorio comunale. Sono certo – conclude - che avrebbero delle belle sorprese nel constatare quanta superficialità, pressapochismo, scarsa professionalità si annidano, talvolta, in eventi contrabbandati per prodotti culturalmente rilevanti. Ma per fare ciò occorre onestà intellettuale, competenza, intransigenza e, soprattutto, volontà di non cedere alla logica tutta paesana basata sul famoso adagio partenopeo “ogni scarafone è bello a mamma soia … “. Di qui la consapevolezza di questa discriminazione tra proposte culturali, non basata sulla portata delle stesse bensì, su un criterio oscuro che andrebbe chiarito da chi lo ha avallato anche soltanto con una firma, nella speranza che non sia l’ennesimo indice di clientelismo” conclude.


