Dopo il terremoto avvenuto in centro Italia, l'Amministrazione Provinciale di Salerno sta decidendo di prevedere l'adeguamento sismico delle scuole provinciali attraverso l'istituzione di una nuova mappatura degli edifici da rifare. Sono troppi infatti i plessi a rischio nella provincia. Il presidente della Provincia Giuseppe Canfora ha deciso, in questi giorni, di sottolineare l'importanza di questa manutenzione ed anche quella che riguarda i borghi antichi. Il primo cittadino di Sarno e presidente della Provincia di Salerno ha messo in luce le criticità di circa 140 edifici scolastici di competenza della Provincia di Salerno e tra cui ce ne sono 8 che necessitano di interventi davvero urgenti sia per quanto riguarda l'adeguamento sismico che per quanto concerne i lavori di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico e messa in sicurezza. La spesa è di almeno 23 milioni, a cui si aggiungono altri 34 milioni di euro necessari per l'abbattimento delle barriere architettoniche e per rispettare le normative di sicurezza e di prevenzione incendi. Tra le scuole da rimettere a nuovo ci sono: il “Galileo Galilei”, in via Smaldone a Salerno, e dell'Iis "Della Corte- Vanvitelli” di Cava de' Tirreni, per un importo complessivo di 5 milioni di euro per ciascun istituto. Sempre per l'adeguamento sismico sono previsti lavori all'Itis “Gatta di Sala Consilina (3 milioni e 200 mila euro) e all'istituto A. Pacinotti di Scafati (5 milioni di euro). Queste quelle a rischio sismico ma ce ne sono molte altre che necessitano comunque di interventi urgenti di manutenzione straordinaria.


