Corbara, servizio sociali: rischio stop
Possibile paralisi del Piano di Zona e difficoltà operative per la costituzione del nuovo sub ambito, il Sindaco di Corbara Pietro Pentangelo lancia l’allarme e chiede tutela per le fasce deboli e impegno della Regione e dei Comuni coinvolti. Rischio blocco dell’azione sociale dal 1 ottobre. “Egregi colleghi manifesto la mia preoccupazione per l’attuale situazione del Piano di Zona S1 – cosi scrive il Sindaco di Corbara – Non mi dilungherò, elencando i passaggi istituzionali adottati che hanno determinando la situazione attuale, ma esprimo preoccupazione, come già fatto altre volte, per l’intervenuta suddivisione in sub ambiti e la loro rapida costituzione”. Nella lunga lettera indirizzata ai colleghi sindaci degli altri undici comuni che avevano fatto parte finora del Piano di Zona S1 e per conoscenza all’Assessorato regionale alle Politiche Sociali, il primo cittadino di Corbara avanza seri dubbi sulla costituzione del sub ambito di cui dovrebbe far parte con Scafati capofila, Angri e Sant’Egidio del Monte Albino. “Il Piano di Zona S1 è ormai alla quasi completa paralisi. L’inattività dell’azione sociale sarà palese dal 1 ottobre quando lo stesso Piano non avrà in organico alcuna professionalità cui demandare la gestione e la sua operatività” . Cosi scrive Pentangelo che continua – Rammento a voi e a me stesso che i servizi sociali rappresentano un presidio fondamentale della vita degli enti locali in quanto alimentano un sistema di tutela e di salvaguardia delle categorie più deboli, la cui interruzione rappresenterebbe un vulnus non solo da un punto di vista giuridico ma anche etico”. Fa poi delle proposte il sindaco di Corbara. “Per superare l’empasse, ritengo sia ineludibile un prolungamento delle competenze del Piano di Zona S1 almeno fino al 31 dicembre. A tal proposito – così conclude Pentangelo – Sarebbe auspicabile un coinvolgimento degli organi regionali competenti.”


