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Scafati. I fratelli Aliberti nelle mani della Cassazione. Il pm: "Arrestateli"

03 Dicembre 2016 Author :  

 

L'antimafia insiste sul ruolo di Nello Maurizio Aliberti negli affari tra politica e camorra a Scafati e presenta ricorso in Cassazione per ottenere l'arresto del fratello del sindaco Pasquale Aliberti. Mentre per il primo cittadino, insieme agli esponenti del clan Ridosso Loreto, Luigi e Gennaro Ridosso, il Tribunale del Riesame ha deciso di chiedere la custodia cautelare in carcere per l'inquinamento del voto elettorale e per la cosiddetta "fabbrica dei consensi", figlie del patto tra politica e camorra nelle elezioni comunali, provinciali e regionali tra il 2008 ed il 2015, il giudice aveva deciso che Aliberti junior aveva avuto un ruolo non determinante perché era stato meno importante di suo fratello nel presunto accordo con il clan Ridosso Loreto.

Il destino dei fratelli Aliberti  nelle mani della Cassazione

Secondo l'impianto accusatorio del pm dell'antimafia di Salerno Vincenzo Montemurro, invece, Nello Aliberti aveva un ruolo chiave nei rapporti tra il primo cittadino e gli esponenti del clan. Ecco perché la Direzione distrettuale antimafia di Salerno ha deciso di presentare ricorso in Cassazione per chiedere l'arresto di Nello Aliberti e, contemporaneamente, l'ex primo cittadino di Scafati, ora dimissionario, Angelo Pasqualino Aliberti ha presentato ricorso in Cassazione invece, per chiedere l'annullamento del provvedimento di custodia cautelare emesso nei suoi confronti.

La svolta napoletana dell'inchiesta, il ruolo di Monica Paolino

Intanto, l'inchiesta continua ad ampio raggio, specie il filone che riguarda l'area napoletana e Casertana e la verifica di eventuali presenze e pressioni, oppure sospetti ipotizzati dalla Procura, circa la presenza di altri clan a Palazzo Meyer. In questo scenario, un ruolo chiave lo avrebbe avuto, secondo la procura, anche Monica Paolino ( moglie del sindaco Pasquale Aliberti e consigliere regionale di Forza Italia tutt'ora in carica) che infatti sarà ascoltata dalla Dda di Napoli la prossima settimana, probabilmente proprio in merito ad un'ipotesi di reato commesso nella sua attività di consigliere regionale.

Le domande del magistrato  per Lupo e Cozzolino

Contestualmente invece, il pm Vincenzo Montemurro ascolterà anche l'imprenditore Raffaele Lupo indagato nell'ambito del procedimento e lo staffista - attualmente sospeso perché indagato come assenteista - Giovanni Cozzolino. I due devono spiegare alcuni passaggi ed alcune telefonate chiave che avrebbero aperto nuovi importanti scenari nell'inchiesta condotta dal pm Montemurro e degli uomini della Dia di Salerno, capitanati da Fausto Iannaccone. A breve potrebbero esserci importanti novità.

Punto Agro News

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