S. Valentino. Furto di farmaci e visite gratis all'ospedale di Sarno. Ferrante: "Non sapevo fosse reato"
SARNO/SCAFATI/SAN VALENTINO TORIO/NOCERAINFERIORE/ANGRI. «Non immaginavo che fosse un reato prendere farmaci dall’ospedale per curare me stesso o i miei figli. Per le visite gratuite specifico che si trattava di pazienti che avrebbero dovuto comunque far ricorso alle cure del pronto soccorso». Ammette i fatti addebitati l’infermiere Alfonso Ferrante davanti al Gip Paolo Valiante che ne ha ordinato l’arresto. Nell’interrogatorio di garanzia, assistito dal suo avvocato Cosimo Vastola, il perno dell’inchiesta sui farmaci rubati e le visite gratuite in ospedale tenta di giustificare il suo operato con un «non sapevo che fosse un reato». La sua convivente, Concetta Barba di Nocera Inferiore, addetta alle pulizie sempre all’ospedale Martiri di Villa Malta sottoposta al divieto di dimora a Sarno ha ammesso che uno o due volte avrebbe preso un medicinale per uso personale. La donna ha affermato che la cinquantina di farmaci antidolorifici trovati in casa erano stati portati dal convivente. Sulla stessa linea collaborativa anche gli altri due sottoposti a misura cautelare. L’indagine ruota attorno a furti di farmaci dall’ospedale e analisi di laboratorio o visite mediche ospedaliere eseguite grazie a medici compiacenti attraverso il pronto soccorso dell’ospedale di Sarno, simulando l’urgenza per fare prima e non pagare i ticket Le quattro misure cautelari sono basate sulle indagini del pm Roberto Lenza e dei carabinieri della stazione di San Valentino Torio, comandati dal maresciallo Gennaro Corvino.


