La Campania ha attualmente un solo impianto di compostaggio, a Salerno. La costruzione dei nuovi impianti - ha aggiunto De Luca - "è importante per l'applicazione del nuovo piano rifiuti della Regione Campania che ha eliminato l'ipotesi di costruire nuovi termovalorizzatori. Dobbiamo lavorare 8-900.000 tonnellate di umido che oggi vengono portate fuori regione a spese dei cittadini".
Ecco alcuni dei siti scelti:
Napoli Est, Afragola, Pomigliano d'Arco e Marigliano per Napoli; Cancello Arnone, Lo Uttaro, Casal di Principe e Rocca d'Evandro per Caserta; Baselice per Benevento; per Avellino Conza della Campania e Chianche; per Salerno l'ampliamento dell'impianto che già c'è, Fisciano, San Mango Piemonte, Pontecagnano e Castelnuovo Cilento".A questi, che dovrebbero ospitare impianti costruiti ex novo, vanno poi aggiunti gli Stir di, Giugliano, Tufino, Battipaglia, Casalduni, Pianodardine e Santa Maria Capua Vetere, che invece dovrebbero essere “revampizzati” e dotati di linee per la digestione anaerobica della forsu. Da questo elenco non emerge la presenza di Sarno


