Scafati. I dubbi dei grillini sui commissari: "Aspettiamo o saremo pronti ad un'interrogazione parlamentare"
Sono interessanti i dubbi del Movimento 5 Stelle di Scafati rispetto alla triade commissariale nominata dal Ministero degli Interni dopo lo scioglimento per infiltrazione criminale al Comune di Scafati. I grillini in una nota non nascondono le loro perplessità e scrivono, con tanto di documenti allegati:"Facciamo i nostri migliori auguri di buon lavoro ai nuovi Commissari. Attendiamo gli sviluppi del loro lavoro che ci aspettiamo sia all'insegna della discontinuità rispetto al passato e dunque vi sia uno stravolgimento della macchina amministrativa, il minimo che ci si possa attendere in un comune sciolto con la grave accusa di infiltrazione della criminalità organizzata. Da alcune notizie che abbiamo appreso, articoli di stampa uno anche di una testata nazionale (La Repubblica - 1), siamo rimasti però alquanto perplessi e preoccupati per le accuse lanciate a mezzo stampa che lasciano intravedere dubbi e perplessità in merito all'operato del Prefetto Basilicata rispetto ad alcuni documenti riguardanti società vicine ad ambienti dell'ex sottosegretario Nicola Cosentino (2). In ogni caso non ci lasciamo condizionare: solo il lavoro nei primi mesi darà la possibilità di dare un giudizio certo. Sono tante le coincidenze che vedono i tre in vicinanza con l'area politica di centro destra, sempre da quanto si apprende dalla stampa, oltre ad aver avuto incarichi in comuni governati sempre dal centro destra come nel caso del commissario Polito. Nei primi mesi se non dovessimo vedere una svolta radicale dell'andamento amministrativo e un repulisti generale nella conduzione della nostra città non mancheremo nel chiedere ai nostri parlamentari, con un'interrogazione al ministro, di fare luce . Speriamo però, che i nostri dubbi e le nostre perplessità siano smentite dai fatti che ci sottoporrà la triade commissariale con provvedimenti idonei per dare l'opportunità alla città di cambiare ristabilendo ordine e legalità" dichiarano gli attivisti di Scafati in movimento


