Droga dall'Ecuador a Sant'Egidio: caccia ai complici della tratta dei narcos
SANT’EGIDIO DEL MONTE ALBINO. C’è un nome dietro la consegna del pacco da un chilo di coca scoperta dagli uomini del Gico della Guardia di Finanza, un referente che avrebbe orchestrato lo scambio muovendo le sue pedine. Il Tribunale del Riesame aveva disposto la conferma in carcere dell’uomo di Sant’Egidio, Vincenzo Sabatino, noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di traffico di droga, ritenuto organico al clan Greco-Sorrentino: l’uomo era uscito dal carcere la scorsa estate, per poi finire in manette. Con lui quel giorno c’era una donna cubana, a sua volta scarcerata dal Riesame e rimessa ai domiciliari in quanto ritenuta partecipe occasionale alla consegna. I due, partiti da Sant’Egidio non potevano sapere che nel frattempo la sudamericana col pacco era stata fermata e scoperta a Fiumicino, ed era divenuta un’esca. Dietro i tre, c’è un quarto uomo, e su di lui si muove l'inchiesta della Procura di Salerno e di quella di Roma.


