Nei giorni scorsi è stata protocollata al Comune una missiva/denuncia che segnalava una serie di presunte illiceità commesse in città, il denunciante avrebbe apposto a firma un nome falso, tale Acanfora, e parlerebbe a nome de" I cittadini onesti che amano Scafati", tre i destinatari : la Commissione, la Procura e la Polizia Municipale . "Siamo qui a denunciare alcuni reati e illeciti commessi in tante zone di Scafati..." queste le prime parole della denuncia che ha segnalato alla Commissione Straordinaria un capannone abusivo in via Passanti, dove si eserciterebbe anche un'attività di rivendita, un dehors abusivo in via Santa Maria la Carità, un bar operante in una struttura abusiva ubicato nei pressi del cimitero di via della Gloria, l'esistenza di un appartamento abusivo nella stessa zona, l'uso "privatistico" di piazzetta Sansone, abusi edilizi perpetrati nella stessa e infine lo svolgimento abusivo del mercato dell'usato nell'area comunale che si trova nei pressi del cimitero.
Secondo il "corvo" alle spalle di alcune irregolarità ci sarebbero alcuni pregiudicati che avrebbero operato con la complicità di dirigenti e politici. Tutte cose che hanno destato scalpore tra i Commissari i quali hanno chiesto spiegazioni ai rispettivi responsabili di settore . Su tutto proprio la segnalazione che la domenica mattina in città, in un'area comunale si svolga un mercatino dell'usato abusivo avrebbe fatto sobbalzare dalla sedia la Commissione Straordinaria, che ha immediatamente diramato la denuncia ai dirigenti, attivando i controlli e chiedendo "de visu" le opportune spiegazioni su come poteva accadere tutto ciò, proprio sotto la gestione di chi, come loro, sono chiamati al ripristino della legalità.
Il passo per appurare che sul mercato il "corvo" avesse denunciato un abuso reale è stato breve: nessuno è ufficialmente autorizzato a svolgere l'attività di mercatino dell'usato la domenica mattina sull'area comunale che si trova in via G.B. Casciello, da qui l'ordine di servizio per i caschi bianchi in cui si chiedeva di far rispettare il divieto diventato esplicito. La precedente concessione era scaduta negli ultimi mesi dello scorso anno, da allora non vi è stata alcuna proroga e la nuova manifestazione di interesse per affidare il mercatino sarebbe ancora in itinere, dunque chi ha svolto tale attività negli ultimi mesi era senza autorizzazione. Il nuovo affidamento è nella fase di istruttoria .
La Commissione vuole andare fino in fondo alla vicenda per capire chi sapeva e ha taciuto, chi non ha controllato e anche chi autorizzava la pulizia dell'area che avveniva tramite l'Acse. Qualcuno certamente dovrà risponderne personalmente. Oltre a capire su come poteva accadere che per 5 mesi si sia svolto un mercato dell'usato abusivo su un'area del Comune sono stati attivati una serie di controlli anche sugli altri casi denunciati nelle missiva. Questa mattina intanto gli avventori del mercatino hanno trovato il cancello chiuso e il catenaccio cambiato, tutto come come disposto dalla Commissione, la Polizia Locale ha controllato che nessuno accedesse all'area comunale.
Tutto quanto denunciato dal "corvo" sarà oggetto di indagini sia amministrative che degli organi inquirenti, tutto è arrivato anche sul tavolo del Prefetto di Salerno, dott. Salvatore Malfi, e contemporaneamente all'attenzione della Direzione Investigativa Antimafia. Non è la prima volta che pervengono a Palazzo Meyer segnalazioni anonime a cui sono seguite degli accertamenti, dai chioschi abusivi nello stadio agli abusi edilizi dei politici, l'elenco è lungo.
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https://puntoagronews.it/in-evidenza/item/51233-scafati-mercatino-dell-usato-e-abusi,-scatta-il-diktat-di-polizia-e-prefetti.html#sigProId8883f8fbfb


