Cava, stupro al centro estetico: niente carcere per Alfieri
Niente carcere per Giuseppe Alfieri. I giudici della Corte di Cassazione hanno accolto la richiesta del suo difensore e hanno annullato, con rinvio al Riesame, l’ordinanza del tribunale con la quale, veniva accolta la richiesta di trasferimento in carcere presentata dal sostituto procuratore Elena Guarino, titolare dell'inchiesta sui presunti abusi sessuali ai danni di due ragazzi, avvenuto nel centro massaggio gestito dall'indagato a Cava de’ Tirreni. Secondo gli ermellini, difatti, sono insussistenti le esigenze di custodia cautelare in carcere per Alfieri.
Per quei presunti abusi sessuali, oltre a Giuseppe Alfieri, sono indagati sul caso Il pm Guarino che aveva chiesto la revoca degli arresti domiciliari contestata dalla difesa che Simone Criscuolo e Salvatore Ultimo. Una quarta persona è invece anche in fase di identificazione. Due, invece, le vittime: entrambi due ragazzi minorenni. Uno in particolare, all'epoca diciassettenne, sarebbe stato stuprato da degli uomini, uno dei quali con maschera e parrucca. Il 17enne ha raccontato di essere stato adescato da Alfieri quando si trovava in compagnia di un amico.


