Dalle prime ore dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno hanno in corso un’operazione di polizia giudiziaria, che interessa diversi comuni del salernitano e quello confinante di Castellammare di Stabia (NA), per l’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Salerno su richiesta della locale Procura, nei confronti di 7 persone ritenute responsabili di aver commesso una serie di furti nelle abitazioni e nelle Chiese del salernitano e della Costiera Amalfitana e di averne ricettato la refurtiva (anche importanti opera d’arte e sacre).
L’indagine, condotta congiuntamente dall’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Amalfi e dalla Stazione di Ravello, ha permesso di disvelare come gli autori dei furti scegliessero i propri obiettivi, prediligendo case e luoghi sacri, ove potevano trafugare oggetti, statue, monili e ceramiche di valore, che rivendevano ad assidui ricettatori.
I DETTAGLI E I NOMI DELLE PERSONE COINVOLTE - Lo scorso 24 luglio i carabinieri di Amalfi, insieme ai carabinieri di Ravello, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica per le misure cautelari nei confronti di Vincenzo Apicella, 53enne, Antonio Castaldo, 55enne, Antonino Russo, 54enne, Catello Russo, 52enne, Giovanni Castaldo, 59enne e Carmine Iacono, 60enne, nonché l'obbligo di dimora nei confronti di Michele Salvatore, 47enne per i reati di furto aggravato e ricettazione, consumati nel periodo compreso tra dicembre 2015 e marzo 2016. In particolare, gli indagati risultano contestati 10 furti consumati o tentati nelle abitazioni estive disabitate nel periodo invernale, nella Costiera Amalfitana, nonchè all'interno delle chiese di Vietri sul Mare, obiettivo primario di queste attività, erano opere d'arte. E' risultato sottratto tra gli altri beni, un bassorilievo di Renato Guttuso del valore di 700 mila euro, una statua raffigurante la Madonna Addolorata del 700, sempre della Madonna Addolorata, un'altra statua con vestito ricamato in oro e corona in argento massiccio punzonato ed un altro dipinto del 700 raffigurante una Madonna.
L'attività di indagine è stata eseguita attraverso attività di intercettazione, analisi dei sistemi di videosorveglianza e pedinamenti e non solo ha consentito di individuare gli autori dei furti, ma anche determinato l'individuazione dei soggetti inseriti nello stesso contesto criminale che provvedevano alla successiva commercializzazione delle opere d'arte, consentendo tra l'altro di recuperare nell'immediatezza le statue sottratte tra cui, in particolare, quella della Madonna Addolorata che è stata subito restituita al parroco della chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, ridata subito alla chiesa per essere destinata al culto dei fedeli. Ulteriori risultati investigativi si sono concretizzati attraverso l'apporto di personale del nucleo specializzato tutela patrimonio culturale dei carabinieri che sviluppando le pregresse acquisizione probatoria, individuato e recuperato ulteriori opere d'arte, tra cui due statue raffiguranti due bambinetti, rinvenute nella possibilità di un noto professionista salernitano. Ed ancora, in fase di esecuzione delle misure, dopo la perquisizione sono state recuperate ulteriori opere d'arte, la cui provenienza è in fase di accertamento.

