All’esito della ispezione dei Nas, durata molte ore, sono stati sottoposti a sequestro cautelare 15 mila dispositivi medico-diagnostici in vitro, destinati a vari usi in violazione e il blocco di diverse attrezzature per la produzione degli stessi per un valore complessivo di circa 750 mila euro.
Ogni dispositivo in vitro ha il necessario per effettuare analisi di laboratorio delle più varie, dal sangue ai tessuti donati, soprattutto per ottenere informazioni scientifiche su uno stato fisiologico o patologico specifico, su anomalie o malattie congenite e sul loro avanzamento, determinando con sicurezza la eventuale compatibilità con riceventi per situazioni di trasfusione o donazioni, oltre che per controllare l'efficacia delle misure terapeutiche. Sul caso indaga la Procura di Nocera Inferiore.

