Roghi e crolli. Chiusa la spiaggia del Fiordo di Furore
Continua a bruciare la Divina Costiera: da Tramonti a Ravello, a Cava de’ Tirreni, colonne di fumo si alzano in cielo. Intanto a Furore le prime conseguenze dopo il devastante incendio degli inizi di luglio: interdetto l’accesso alla spiaggia del Fiordo per ragioni di sicurezza.
Il costone roccioso ad est, nel comune di Conca dei Marini, interessato dal rogo, si presenta a rischio distacchi di massi e materiale franoso. Ieri mattina gli uomini della sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Salerno hanno barrato l’accesso dalla Statale Amalfitana alla scalinata che conduce alla spiaggetta.
Qualche impavido bagnante, però, non ha voluto rinunciare, negli ultimi giorni di ferie, alla giornata di mare, in barba alle ordinanze di chiusura dell’area emanate dai sindaci di Furore e Conca dei Marini. I baschi verdi hanno perciò provveduto a sgomberare l’intero arenile. Ora, però, si dovrà pensare seriamente a un progetto di bonifica e messa in sicurezza di entrambi i versanti che caratterizzano l’unicità dell’insenatura.

