Quarantatre giorni per un intervento di tumore maligno gastrico, a fronte di un solo giorno per la stessa operazione in intramoenia. 40 giorni per un tumore del sigma (una parte del colon) contro 7 in attività libero professionale. Quasi 45 per un tumore del retto, a fronte di 5,75 in intramoenia e di un tempo massimo di attesa stimato dalla normativa per tutte queste operazioni di 30 giorni. Sono solo alcuni dei numeri che hanno indotto la direzione aziendale del Ruggì a sospendere i ricoveri in regime di attività libero professionale. Per risolvere il problem a dei ricoveri e dei tempi di attesa la direzione strategica si è mossa circa un anno fa. La prima azione è stata quella di costruire un modello per consentire un monitoraggio abbastanza ampio di tutte le attività di ricovero. Questo ha consentito di avere uno screening oggettivo e corretto, permettendo di rilevare eventuali criticità e di apportare le azioni correttive necessarie. Si è cercato, così, di ottimizzare quello che era in dotazione all'azienda ospedaliera universitaria e di ridurre possibili sprechi di ore operatorie già assegnate. L'altro im portante passaggio messo in campo dal Ruggi è la pubblicazione dei tempi di attesa per le attività di ricovero sul sito aziendale nelle 15 prestazioni traccianti, che mostra anche la percentuale di pazienti trattati entro il tempo massimo. Tutto volto a tagliare attese e sprechi.


