Costiera. Depuratori non funzionanti, tecnici e amministratori nei guai
Per il cattivo funzionamento degli impianti di depurazione a Cetara e Palomonte sono state rinviate a giudizio tredici persone tra sindaci, tecnici e responsabili delle società di gestione degli impianti finiti lo scorso anno nel mirino della magistratura salernitana. Le due udienze preliminari sono state celebrate ieri davanti al gup del Tribunale di Salerno, Ubaldo Perrotta, che ha rinviato a giudizio al prossimo 2 novembre Mariano Agrusta, Matilde Milite, Giuseppe Vitagliano, Massimo Martucciello, Iolanda Giuliano, Domenico Bevilacqua, Franco Vaccaro, Secondo Squizzato e Pietro Avallone (per quanto riguarda la depurazione delle acque reflue a Cetara) mentre per Antonio Quaranta, Giuseppe e Pietro Caporale e Francesco Caprio (perla depurazione a Palomonte) il dibattimento inizierà il 17 gennaio 2018 (data in cui sono stati rinviati a giudizio). Sotto processo sono finiti tutti coloro che, secondo le accuse, responsabili degli impianti o di controllarne il corretto funzionamento ed evitare, così, lo sversamento dei reflui urbani (non depurati) in mare o nei fiumi o torrenti.


