Cava. Imprenditore intestatario dei beni del clan: condannato Sorrentino

07 Ottobre 2017 Author :  
Cava. Imprenditore succube del boss, il manager di 34 anni, Giovanni Sorrentino, attivo nel settore del trasporto turistico e noleggio di auto è stato condannato: nascondeva la droga per il clan e si intestava i “beni sporchi”. Il gup del tribunale di Nocera Inferiore, Paolo Valiante, gli ha inflitto 3 anni e 8 mesi di carcere dopo il rito abbreviato, per detenzione ai fini di spaccio e intestazione fittizia di beni aggravata dal metodo mafioso. L'imprenditore finì al centro di un’indagine dell'Antimafia lo scorso 29 maggio, concentrata sull'esistenza, poi stroncata, di un neo clan che faceva capo a Dante Zullo. Con lui, in manette finì anche il figlio di quest'ultimo e una terza persona, per usura ed estorsione. La Dda indagava su intrecci criminali che da Cava toccavano l'Agro nocerino e la zona di Castellammare di Stabia. Dal 2014 al 2017, Sorrentino fu costretto a sottostare agli ordini di Dante Zullo, già condannato per associazione mafiosa e associato ad ambienti di criminalità organizzata. Rapporti pericolosi che il 34enne subiva in virtù di una convivenza con la figlia di Zullo, poi conclusa.

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