Salerno. Patrigno aveva abusato di una 13enne, condannato
È stato condannato a quattro anni ed otto mesi il 37enne accusato di violenza sessuale nei confronti della figlia 13enne della compagna. Ad emettere la sentenza, in abbreviato, è stato il gup Piero Indinnimeo che ha un po’ ridimensionato la richiesta di pena formulata dal pm Francesca Fittipaldi di 6 anni e 3 mesi. Il gup, ad inizio udienza, aveva escluso quali parti civili sia il Comune di San Mango Piemonte sia l'associazione Fedra (accogliendo la richiesta e le argomentazioni in merito dell'avvocato Bianca De Concilio che difende l'imputato) disponendo solo la partecipazione - come spettatore - dell'associazione. Accolte quali parti civili solo i genitori della ragazzina. L'uomo fu arrestato lo scorso inverno: fu la madre della ragazzina ad accorgersi che qualcosa non andava fino a quando, una notte facendo finta di dormire, si accorse che l'uomo entrava nella cameretta della figlia e la baciava sulla guancia. In seguito fu la stessa adolescente a raccontare le effusioni fino ad avere rapporti sessuali completi (sei o sette tra giugno e luglio 2016) con il patrigno. L'ultimo quindici giorni prima - dopo un bagno in piscina e senza alcuna protezione - rispetto alla denuncia che la madre fece ai carabinieri di Mercatello. Nel giro di pochi giorni furono disposte intercettazioni telefoniche ed installate videocamere nella stanza della ragazzina e così, nel fascicolo investigativo, confluirono anche le immagini e le conversazioni avvenute nella cameretta dell'adolescente che provano la relazione.


