Nocera Inferiore. Patto tra politica e camorra per la "casa famiglia": Cesarano resta in cella

02 Febbraio 2018 Author :  

Nocera Inferiore. Elezioni inquinate dai rapporti tra politica e camorra: l'ex vicesindaco Cesarano resta in carcere. L’ex vicesindaco Antonio Cesarano resta in carcere secondo la decisione del Tribunale del Riesame. I giudici del tribunale della libertà ieri hanno rigettato l’istanza di scarcerazione presentata dal legale difensore. n quattro erano finiti in carcere con l’indagine «Un’altra storia», concentrata su di un gruppo di persone nell’orbita dell’allora boss Pignataro, conosciuto come l’omicida della piccola Simonetta Lamberti.

Le accuse per Antonio Cesarano

L’ex assessore e politico resta a Fuorni con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso in quanto Cesarano sarebbe considerato il tramite tra l’ex boss cutoliano Antonio Pignataro e il candidato al consiglio comunale, Carlo Bianco. Nel mirino della Dda ci sarebbe la costruzione di una casa famiglia. Progetto voluto da Antonio Pignataro e poi da Ciro Eboli, altro candidato al consiglio comunale. In cambio dell’approvazione, Bianco ed Eboli avrebbero beneficiato di supporto elettorale durante le elezioni di giugno 2017.

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