La denuncia della Fiadel
“ Giunge notizia che l'ente – scrive la Pagano - per sopperire nel medio termine alla mancanza di personale intende utilizzare dipendenti comunali e lavoratori Lsu. È appena il caso di chiarire che questi lavoratori non possono e non devono essere adibiti a mansioni diverse dal progetto presentato dal comune che tutti i lavoratori dell'igiene urbana devono seguire un corso di formazione sottoporsi alla profilassi obbligatoria per questi servizi prevista dalla normativa della sicurezza del lavoro. I profili professionali dei dipendenti comunali non rispondono a questi requisiti. Via una palese violazione dei decreti legislativi Madia e anche dalle linee guida dettate dall'Anac, escludono radicalmente formule tipiche di gestione diretta da parte dei comuni del servizio di igiene ambientale. Tale vicenda lascia sgomenti e ci si chiede il perché di tale accanimento nei confronti di 10 lavoratori che pur avendo diritto alla conservazione del posto di lavoro, vengono sostituiti con altri addetti alimentando un'aspettativa che è del tutto infondata”.
“Le ragioni dell'Ente? Non sono nobili”
“Le presunte ragioni del risparmio la ricaduta in termini occupazionali sono insussistenti e lasciano intravedere altre meno nobili ragioni nell' ossidazione nella condotta non improntata a criteri di ragionevolezza buona fede e correttezza che ci si aspetterebbe da un ente che deve essere gestito solo nell'interesse della collettività – scrive Pagano della Fiadel - Ci attendiamo quindi l'immediato ritiro delle delibere con il pieno ripristino della legalità garantendo la continuità occupazione degli attuali dipendenti e chiedendo da parte di chi è titolato gli opportuni interventi per accertare se vi siano violazioni delle norme imperative” la denuncia è firmata dalla segretaria Provinciale Fiadel Lucia Pagano.