Fonderie Pisano e morti sospette: per i periti della procura non c’è prova scientifica del nesso di causalità e il sostituto Roberto Penna archivia l’inchiesta con un provvedimento controfirmato dal procuratore aggiunto Luca Masini. Si chiude così un altro capitolo della saga sull’im pianto di via dei Greci a Fratte. Indagati, per reati ambientali, erano i cinque eredi dell’azienda di lavorazione della ghisa, Mario, Guido, Renato, Ciro ed Ugo Pisano per i quali ormai l’inchiesta è definitivamente chiusa. A presentare la denuncia, fu il Comitato Salute e Vita presieduto da Lorenzo Forte. Nella lettera denuncia, i nominativi di 215 persone, alcune delle quali già morte, altre ancora in lotta per la vita. Uno sterile elenco di nomi sul quale hanno lavorato i carabinieri del Nas i quali, attraverso un lavoro certosino, hanno recuperato le cartelle cliniche di tutti e spulciato tra le carte per individuare quelli che potevano essere i casi degni di attenzione.


