Eboli: indagati nel caso della clinica degli orrori, tutti sospesi dall'Asl
Sospesi tutti gli indagati coinvolti nel caso hospice di Eboli: a firmare la delibera, che rende operativa la decisione già da venerdì scorso, giorno dell’intervento dei carabinieri del Nas, è il commissario deir Asl Mario Iervolino, facendo seguito all'mpegno assunto immediatamente dopo l’accaduto, quando assicurò la «tempestiva adozione di tutti i provvedimenti consequenziali, di propria competenza». La sospensione dal lavoro per gli undici coinvolti giunge dopo i risultati dell’inchiesta dei carabinieri del Nas, dalla quale è emerso che 7 infermieri dell’hospice “Il Giardino dei girasoli” di Eboli, invece di occuparsi di quanti soffrono, accompagnando i malati terminali al loro naturale destino, addolcendone il dolore attraverso cure palliative domiciliari, uscivano tutti i giorni per «servizio», ma a casa dei pazienti loro assegnati non si facevano mai vedere. Per loro sono scattate misure interdittive per la durata di dodici mesi. Il caso più grave, però, resta quello del medico Alessandro Marra, attualmente agli arresti domiciliari, per il quale tra le varie contestazioni mosse dal sostituto procuratore Elena Guarino e accolte dal gip Ubaldo Perrotta c’è anche quella di omicidio.

