La porta sbattuta in faccia a chi soffre. In barba alle rassicurazioni, il centro diurno per i malati d'Alzheimer chiude i battenti: in un anno e mezzo, il Comune di Battipaglia e l’Asl di Salerno non sono riusciti a mettersi d’accordo per prorogare la convenzione e così arrivano i sigilli del Nas. Da questa mattina 27 malati resteranno a casa. Il blitz. Dopo 8 anni, “Casa Aima" lascia il secondo piano di Villa Maria: ad ordinare la serrata sono i carabinieri del Nas di Salerno, che arrivano 6 giorni dopo il blitz comunale della dirigente. Di giovedì mattina, i militari prendono atto di ciò che l’intera città sapeva: l’associazione non è autorizzata a stare lì. I colpevoli dell’abuso sarebbero Comune ed Asl. Fino al 31 maggio del 2017, infatti, la Aima, l’Associazione italiana malatti di Alzheimer, aveva tutte le carte in regola per stare a via Etruria. Poi è scaduta la concessione che Palazzo di Città aveva rilasciato all’azienda sanitaria salernitana.


