"Mi avevano gettato sotto terra, ma non sapevano che io sono un seme". Si è presentato così, questa mattina in conferenza stampa, il candidato sindaco per la città di Pagani Alberico Gambino, pronto ed emozionato per affrontare questa nuova avventura in campagna elettorale. Dopo dieci anni di assenza da palazzo San Carlo ritorna con la voglia di fare e con il desiderio di ridare a Pagani un nuovo slancio. Ad appoggiare la sua candidatura il centro destra unito, alla fine il consigliere regionale convince tutti e porta tutti a se. Questa mattina, al multisala “La Fenice” di Pagani la presentazione ufficiale della sua candidatura a sindaco. Sette gli anni da primo cittadino, dal 2002 al 2009, e ora ci vuole riprovare ricominciando da sette. Sette, infatti, sono le liste a suo sostegno: Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, e 4 liste civiche Evviva Pagani, Grande Pagani, Direzione Pagani, G20 Pagani Azzurri. Presenti i Parlamentari di Forza Italia Marzia Ferraioli, coordinatrice cittadina di Forza Italia, Enzo Fasano coordinatore provinciale di Forza Italia, il coordinatore provinciale della Lega, Mariano Falcone, e la coordinatrice di Fratelli d’Italia Imma Vietri, i sindaci di Sant’Egidio del Monte Albino e di Positano, oltre ad alcuni esponenti politici locali. “Nel 2002 ho trovato una situazione drammatica, trovai una città a zero, questa volta la trovo sotto zero – dichiara Gambino in conferenza stampa – Dobbiamo lavorare con intensità e passione, dobbiamo portare avanti il lavoro con la consapevolezza che dalla parte nostra ci sono donne e uomini a livello provinciale, regionale, nazionale ed Europeo che ci sono vicini. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno creduto nella mia candidatura e mi sostengono, non ultimo gli amici di Forza Italia che in settimana si sono aggregati al nostro progetto”. Poi parla della situazione attuale di Pagani e lancia l’appello: “Volevamo una città a misura d’uomo, fatta di cultura e infrastrutture e oggi ci ritroviamo una città nel degrado sotto tutti gli aspetti. L’Auditorium teatro Sant’Alfonso doveva diventare il centro della cultura dell’Agro sarnese nocerino, quella era la mission. Immaginavamo una città bella che tutti noi pensiamo nel nostro cuore e nella nostra mente ma tutti questi sogni sono stati spezzati. Con la stessa voglia di fare e con lo stesso entusiasmo voglio ripartire con quanto fatto di buono dal 2002 al 2009. Oggi però ci ritroviamo con una situazione economico finanziaria drammatica. Il mio appello lo rivolgo al sindaco uscente e a tutti quelli che si candidano, c’è bisogno di una pacificazione sociale, dobbiamo lavorare insieme, e rivolgo l’appello a tutti i politici e professionisti, voglio mettere a disposizione le mie capacità ma noi abbiamo bisogno di tutti”. Poi le promesse di regalare sin da subito dignità alla città e la scuola Manzoni. “Mi voglio mettere a disposizione del territorio, uniamo le forze e realizziamo la città che vogliamo. Il cambio di rotta si vedrà e si percepirà nei primi giorni, già nei primi 30 giorni di amministrazione, prima della festa di Sant’Alfonso Pagani cambierà, già si vedrà un cambiamento radicale. Entro la fine dell’anno si andrà in gara per restituire alla città la scuola elementare Manzoni ”.


