San Marzano sul Sarno. Differenziata inesistente e tassa rifiuti alle stelle, il Pd chiede l'annullamento della delibera di Giunta

24 Agosto 2019 Author :  

Raccolta differenziata inesistente, tassa sui rifiuti alle stelle, costi per lo smaltimento sempre più alti e una città sporchissima e con l’emergenza rifiuti in Campania, ormai alle porte, la situazione non può che peggiorare. Tutto questo si aggiunge ad una città già di per se martoriata dall’inquinamento del fiume Sarno, essendo San Marzano sul Sarno, per sua conformazione geografica, il terminale di tutti i corsi d’acqua di un’area vasta e raggiunge il suo tasso di inquinamento più alto nella zona denominata “Ciampa di Cavallo”, l’area di confluenza della Solofrana e Cavaiola che formano l’alveo comune nocerino. Nel novembre scorso sul posto è arrivato anche il Ministro Sergio Costa ma da allora nulla è cambiato, anzi, nonostante le continue proteste dei cittadini e delle diverse associazioni del territorio la situazione a Ciampa di Cavallo peggiora sempre di più. Ma la cosa più preoccupante è la salute pubblica dovuta alle continue esondazioni, che portano nei campi i veleni del Sarno. Una vera e propria emergenza ambientale a cui non si riesce a mettere la parola fine, ma solo un normale scarica barile degli enti, di azioni concrete nemmeno l’ombra. A questo come se non bastasse i cittadini di San Marzano hanno subito anche un indiscriminato aumento della tassa sui rifiuti, per colpa di una mala gestione negli anni dell’amministrazione comunale che non adoperandosi a mettere su nessun progetto per la raccolta differenziata, ha portato negli anni ad un aumento assurdo del costo dello smaltimento. Un comune di appena 10200 abitanti che non riesce a superare la soglia del 42% di differenziata, relegando la piccola cittadina dell’Agro agli ultimi posti dell’intera provincia di Salerno.

Ad alzare la voce ed organizzare un vero e proprio movimento di protesta è il Pd di San Marzano sul Sarno che insieme a circa mille cittadini, hanno depositato un atto di protesta con i relativi atti allegati di tutti i cittadini che hanno aderito all'iniziativa, ed avvisi di pagamento Tari. Una sommossa popolare per manifestare contro l’irragionevolezza della applicazione di tariffe Tari, spropozionate rispetto ai servizi effettivamente offerti al cittadino con la gestione reale dei rifiuti a San Marzano sul Sarno, e impugnano la delibera del Consiglio Comunale del 15 marzo 2019. In effetti con la delibera del 15 marzo 2019, la numero 11, il consiglio comunale ha modificato le tariffe Tari aumentandola in alcuni casi anche del 100,15%. Da qui parte l’iniziativa del circolo locale del Pd “Rosario Miracolo”, con il segretario Giuseppe Notaro, che nei giorni scorsi ha depositato la richiesta di disapplicazione della delibera del marzo scorso, a cui si sono uniti tantissimi cittadini ed hanno manifestato il proprio dissenso, come riconosciuto, garantito e tutelato dall'articolo 21 della Costituzione della Repubblica italiana, dall'articolo 19 della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e dall'articolo 10 della convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. I cittadini chiedono la disapplicazione della delibera del Consiglio comunale di San Marzano sul Sarno ma in particolare chiedono una riduzione della tariffa Tari 2019 che dovrà applicarsi in misura non superiore al 20%, nel rispetto delle esenzioni previste dal regolamento comunale, nonché dalle più volte richiamato piano finanziario deliberato da applicare a ciascun contribuente, come ribadito dalla Corte di Cassazione. I cittadini, inoltre, chiedono che le tariffe Tari siano il risultato di un pubblico confronto Democratico tra cittadini e amministrazione comunale.

Ricicla e Rottama, la bolletta della Spazzatura

I motivi della protesta messa in campo dal PD il 9 giugno scorso “Ricicla e Rottama”, la bolletta della Spazzatura, oltre a dimostrare l'illegittimità dell’aumento delle tariffe Tari, lancia anche delle proposte. “I dati raccolti sul territorio del comune di San Marzano sul Sarno – si legge nella protesta - fotografano un aumento quantitativo della frazione indifferenziata, ma tanto è da addebitarsi esclusivamente alla mancata e non corretta gestione della raccolta dei rifiuti da parte dell'amministrazione comunale. Infatti, i rifiuti non raccolti, ma depositati secondo il calendario, accumulandosi per diversi giorni in disparate zone del nostro comune si trasformano in indifferenziato. In questo modo i nostri amministratori vanificano l'opera di differenziazione dei cittadini, trasforma il differenziato in indifferenziato e creano delle micro discariche a cielo aperto. Inoltre che l'amministrazione comunale non ha mai attuato alcuna campagna di informazione sulla gestione raccolta rifiuti, vanificando anche il principio di pubblicità e trasparenza. I 300 avvisi di pagamento Tari, per utenze domestiche e non domestiche, riferibile a circa 1000 cittadini pur non esonerando, allo stato, dal pagamento i contribuenti, sono oggetto della presente contestazione con la quale si evidenza: in primis che il sindaco Cosimo Annunziata e agli amministratori del comune di San Marzano sul Sarno, in carica da circa 9 anni, il totale ed assoluto dissenso dei cittadini di San Marzano per il mal governo svolto, soprattutto in riferimento alla mancata gestione e non corretta raccolta differenziata dei rifiuti urbani”.

I crediti non esigibili

“Altro dato allarmante sono i crediti inesigibili pari ad euro 689. 879,00 rappresentano un ulteriore falla dell'amministrazione comunale. Considerando che innumerevoli crediti sono andati persi a danno dei cittadini come passività, ma ne hanno addirittura pagato per altre ben due volte il costo come debito, sia come spese di accertamento, recupero e riscossione, nonché di competenze legali in generale. Si evidenzia al riguardo che anche tale irragionevole motivazione viene posta a fondamento dello scostamento tra il piano finanziario 2019 e i costi standardizzati. Anzi, il sindaco nella seduta del Consiglio Comunale del 15 marzo si riporta ai pregressi anni, ed in particolare 2018 in cui si registrava la più alta passività, addebitando al cittadino e non, come avrebbe dovuto, alla cattiva gestione perpetrata dall’amministrazione. Altro dato che fa riflettere è l'aumento dei costi che scaturisce dall’affidamento dei servizi di raccolta e smaltimento rifiuti ad una pluralità di società che, presumibilmente, operano ciascuna in assenza di una legittima aggiudicazione di gara d'appalto. Affidamento che genera costi maggiori rispetto all'affidamento di gestione del servizio raccolta e smaltimento di rifiuti ad uno o più soggetti da individuarsi in base al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa e/o del minor prezzo”.

Poi passano alle proposte

I cittadini propongono: “L'attuazione di una capillare campagna di sensibilizzazione per la raccolta differenziata dei rifiuti che coinvolga anche tutte le istituzioni, comunità e associazioni del territorio scuola, comunità parrocchiale, comitati e associazioni di volontariato; attuazione della raccolta porta a porta con individuazione, nell'ambito dei cortili e condomini, di spazi dedicati alla collocazione di cassonetti distribuiti, unitamente alle buste, per colore e tipologie di rifiuti. Diffusione capillare del vigente calendario di raccolta rifiuti, con i riferimenti del responsabile del procedimento e dell'ufficio competente per tale servizio tradotto in inglese e nelle altre lingue delle comunità straniere presenti sul territorio. Posizionamento, nelle zone ove non fosse applicabile la raccolta porta a porta, di contenitori per plastica, alluminio e vetro, in luoghi accessibili schermati da verde.

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