Sarno. “Concorsopoli”, l'opposizione rivendica dimissioni e annullamento di affidamenti e prove selettive

21 Gennaio 2020 Author :  

I Consiglieri comunali di opposizione a Sarno Giuseppe Agovino, Maria Rosaria Aliberti, Giovanni Cocca, Domenico Crescenzo, Walter Giordano, Giovanni Montoro, Sebastiano Odierna e Antonello Manuel Rega rivendicano l’immediata revoca dell’affidamento esterno per le procedure concorsuali gestite dalla Soc. Coop. Agenzia Selezioni e Concorsi di Salerno, oggetto di una indagine della magistratura, le dimissioni immediate degli amministratori coinvolti a vario titolo e l’annullamento e rinvio delle prove concorsuali medesime con il coinvolgimento, per le nuove selezioni, di organismi terzi e imparziali.
Lo fanno con un documento, depositato questa mattina via PEC al Protocollo del Comune di Sarno, indirizzato al Sindaco Giuseppe Canfora e, per conoscenza, al Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Esposito e al Segretario Generale (anche nella qualità di Responsabile Anticorruzione), Teresa Marciano.

La vicenda (segnalata già nei giorni scorsi anche alla Procura della Repubblica dei Tribunali di Nocera Inferiore e di Nola, nonché all’Autorità Nazionale Anticorruzione) riguarda l’affidamento della gestione delle prove d’esame per concorsi pubblici alla Soc. Coop. Agenzia Selezioni e Concorsi di Salerno, già soggetta ad una inchiesta giudiziaria, peraltro culminata in misure restrittive nei confronti di svariate persone, tra cui il Sindaco di Sant’Anastasia e il presidente dell’Agenzia medesima, «che – scrivono nella nota gli otto Consiglieri comunali - per una strana o fortunosa “casualità”, lavora con amministrazioni rette da sindaci di chiara e conclamata fede politica».

Dalle notizie apparse sui quotidiani, l’indagine in corso della magistratura avrebbe rilevato un quadro estremamente grave ed inquietante, con intercettazioni telefoniche e pressioni da parte di esponenti della Giunta Canfora, atti a favorire altri personaggi di primissimo piano della medesima amministrazione.
«Ci saremmo aspettati – scrivono ancora i Consiglieri nel documento - a fronte dell’estrema gravità delle segnalazioni e delle denunce, un tempestivo e sollecito intervento chiarificatore. Invece, ancora una volta, pur a fronte di situazioni di così palese gravità morale e di eventuale rilevanza penale, la maggioranza ha preferito tacere».

I Consiglieri chiedono anche al Sindaco lumi sul “Codice Etico” promesso in campagna elettorale che prevedeva principi di condotta e standard di comportamento legati a legittimità morale, equità, eguaglianza, trasparenza ed onestà. «Non ci risulta sia mai stato definito, scritto ed adottato. Nel caso di specie parliamo di fatti che, ove confermati nel tenore denunciato dalla stampa, palesano un vero e proprio mercimonio di posti di lavoro, che – in un periodo di estrema difficoltà come quello che ancora stiamo attraversando – si traduce in un disprezzo per il sentire sociale ed il corretto vivere civile, con pubblici amministratori che, in totale spregio del proprio ruolo e della propria funzione, abusano della propria posizione per ottenere vantaggi e favori personali».
Il medesimo Codice prevedeva le dimissioni in caso di condanna di 1° grado in giudizi penali e vincoli stringenti per gli amministratori: «In pochi mesi – contestano ancora - e prima ancora della sua concreta adozione, l’amministrazione Canfora è stata già capace di violarne più volte regole e principi, con una condanna del Sindaco in primo grado e ben due amministratori – tra cui il vice Sindaco - a vario titolo coinvolti nell’inchiesta giudiziaria» battezzata “concorsopoli” dalla stampa.

Gli otto Consiglieri rivendicano un confronto-dibattito nella massima assise cittadina ma, scrivono «vorremmo che, in uno scatto d’orgoglio improntato a quella trasparenza e quella legalità tanto propagandate in campagna elettorale, fosse la stessa maggioranza ad avvertire la necessità di relazionare in Consiglio comunale».
Nella nota protocollata al Comune, si invoca infine chiarezza e trasparenza, con azioni concrete da parte della maggioranza quali:
l’immediata revoca dell’affidamento esterno per le procedure concorsuali alla società oggetto dell’indagine;
l’annullamento e rinvio delle prove concorsuali medesime con il coinvolgimento, per le nuove selezioni, di organismi terzi e imparziali;
LE dimissioni degli amministratori coinvolti nelle citate vicende. 
Ulteriori dettagli della vicenda, già oggetto di una Interrogazione parlamentare, saranno illustrati lunedì 27 c.m. alle ore 12.00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Sarno.

Punto Agro News

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