Sarno. Si fingevano vittime di incidenti per truffare gli automobilisti: condanna definitiva per due sarnesi
SARNO. Si fingevano vittime di incidenti per truffare gli automobilisti: condanna definitiva per due sarnesi.
Fingevano di essere vittima di un incidente per raggirare ignari ed anziani automobilisti. Per questo i carabinieri di un centro dell’hinterland bolognese avevano arrestato due sarnesi residenti a Pistoia, Marianeve Bruzzese e Domenico Bevilacqua, entrambi 30enni e ritenuti responsabili di truffa e furto in concorso.
La coppia venne individuata nel corso di un’indagine iniziata a marzo del 2014, quando una 78enne, alla guida della sua Fiat Panda, venne costretta a fermarsi in via da un automobilista, in compagnia di una donna, che l’accusava di avergli danneggiato l’auto durante un sorpasso. Intimorita, l’anziana si fermò e il conducente pretese di essere risarcito con 500 euro, ma la vittima, essendo a corto di contanti, invitò i soggetti a seguirla fino a casa, dove li avrebbe pagati. E una volta giunti presso l’abitazione i due malviventi, oltre a farsi consegnare la somma pretesa, le rubarono anche un blocchetto degli assegni e alcuni gioielli custoditi nei cassetti. Ascoltando la triste vicenda accaduta all’anziana, i carabinieri si ricordarono che nel pomeriggio del 19 febbraio scorso, avevano identificato in un bar un uomo e una donna con precedenti di polizia specifici che potevano corrispondere alla descrizione fornita. Tempo dopo, un’altra 76enne cadde nell’abile raggiro dei due imbroglioni che, con la solita scusa del risarcimento immediato, riuscirono a sottrarle il bancomat, la carta di credito e 250 euro che l’anziana custodiva nella borsa appoggiata sul sedile dell’auto.
Cosi, nel 2017, per i due sarnesi arrivò la condanna di primo grado del Tribunale di Bologna. Poi, nel 2020, la Corte d’Appello confermò la pena ritenuta di giustizia pronunciata dal Gip del Tribunale bolognese. I due hanno presentato ricorso in Cassazione, ma i giudici di legittimità hanno dichiarato inammissibili le doglianze proposte dalla coppia ed è arrivata, ora, la condanna definitiva.


