di Danilo Ruggiero
Raffica di furti a Sarno: sono quasi cinquanta gli episodi registrati nell’arco degli ultimi due mesi. Le forze dell’ordine indagano su una banda di ladri che si sposta con veicoli di grossa cilindrata. Non c’è pace per la zona a nord della città che in questi giorni è tornata nel mirino dei ladri. In pochi giorni i malfattori hanno visitato decine di abitazioni tra la località di Foce, via Sarno Palma e via Vecchia Striano. Nel specifico, tra mercoledì e giovedì sono entrati in azione intorno alle 20 in via Sarno Palma, ma per fortuna il proprietario di una delle abitazioni prese di mira si trovava in casa e proprio alcuni giorni fa aveva installato un nuovo sistema di telecamere. I ladri si sono dati alla fuga. Un colpo è stato messo a segno, invece, in via Ingegno dove la banda si è introdotta in una bar e ha fatto razzia di sigarette e “gratta e vinci”. Pochi giorni prima altre ville ed abitazioni isolate erano state prese di mirino tra via Sarno Palma e Via Vecchia Striano, dove la Polizia di Stato ha rinvenuto- nei pressi di un terreno agricolo- della bigiotteria abbandonata dai ladri. Poche ore prima, nella frazione di Lavorate, i ladri hanno portato via anche un fucile e una pistola da un appartamento. In altri episodi i malviventi hanno fatto razzia di gioielli e denaro. Tenendo conto delle sole denunce sporte al Commissariato di Polizia di Stato, gli episodi di furto (o tentato furto) in appartamento sono circa venti solo nel mese di dicembre. A cui vanno aggiunte quelle ai carabinieri. La Polizia scientifica di Sarno ha acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianze degli esercizi commerciali che sono stati coinvolti anch’essi nell’escalation di furti. Risulta difficile, però, al momento, identificare i malviventi che- secondo la ricostruzione fatte dalle vittime dei furti- viaggiano su auto di grossa cilindrata. Una di questa è stata ripresa dalle telecamere di un bar. Ma, a seguito degli accertamenti della Polizia, la targa è risultata essere appartenete ad un veicolo rubato e segnalato nel Napoletano. Dalla modalità “mordi e fuggi”, infine, si ipotizza che gli artefici siano esperti della criminalità: con tanto di zaino in spalla, mazze di ferro e piede di porco, raggiungono a volto coperto le abitazioni facendone razzia in pochi minuti.


