Il Comune di Sarno affida all’Università Federico II una consulenza da 85.400 euro per il Piano di recupero del centro storico, mentre proprio quel centro – da via Fabbricatore a via De Liguori, passando per corso Umberto I, via Laudisio e via Mazzini – da quasi vent’anni è segnato da saracinesche abbassate, locali sfitti, degrado e sporcizia.
L’Area tecnica dell’ente ha disposto l’affidamento diretto al Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli “Federico II” per una “consulenza tecnico-scientifica e attività di supporto alle ricerche, studi e progettualità per il Piano di recupero del centro storico di Sarno”. L’importo è di 70 mila euro oltre Iva al 22%, per un totale di 85.400 euro, distribuiti sul triennio 2025-2027, con impegni di spesa già registrati in bilancio.
Sul piano formale, l’operazione si inserisce nel percorso avviato con il PUC e con l’Ufficio di Piano e punta a costruire la base conoscitiva e progettuale per un futuro Piano di recupero. Questo nuovo incarico arriva dopo anni di segnalazioni e appelli sullo stato del centro storico, in un contesto in cui residenti e operatori economici continuano a richiedere interventi su decoro urbano, sicurezza, sostegno alle attività commerciali e manutenzione ordinaria.
Il cuore antico della città, che dovrebbe rappresentare il biglietto da visita di Sarno, presenta palazzi storici in sofferenza, insegne spente, marciapiedi danneggiati, rifiuti e una manutenzione percepita come insufficiente. Molte abitazioni risultano in vendita da tempo senza acquirenti e l’area è oggi abitata in larga parte da nuclei di cittadini stranieri, con un progressivo svuotamento delle famiglie storicamente residenti e delle attività commerciali ed artigianali.
La determinazione comunale affida alla Federico II compiti di ricerca, analisi, approfondimenti morfologici, lettura dei caratteri urbani e definizione di linee guida. Il futuro del centro storico viene così legato al lavoro di un tavolo tecnico-scientifico esterno; restano da definire tempi e modalità con cui gli esiti di queste attività si tradurranno in cantieri, agevolazioni, regolamenti ed attività concrete.


