Dopo una lunga e articolata attività investigativa, condotta con grande professionalità dai Carabinieri della Tenenza di Scafati, agli ordini del comandante Gaspare Sicignano, è stato arrestato il 21enne R. A., ritenuto responsabile del tentato omicidio avvenuto la notte del 4 gennaio scorso nel centro cittadino.
Il giovane, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Fuorni, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I fatti risalgono a momenti di forte tensione verificatisi intorno all’1:30 nei pressi del bar Pepe, sul corso nazionale, dove un gruppo di giovani, tutti coetanei e residenti nel centro storico di Scafati, diede vita a una violenta rissa per motivi rimasti inizialmente al vaglio degli investigatori.
Nel corso dello scontro, il 25enne A. P. rimase ferito da un colpo di arma da fuoco esploso alle spalle, mentre tentava di allontanarsi dopo aver avuto la meglio, insieme ad alcuni amici, nella colluttazione. Il giovane fu immediatamente soccorso e trasportato presso l’ospedale di Nocera, dove i sanitari riscontrarono la presenza di un proiettile conficcato nella schiena.
Proprio dall’ospedale nocerino partì l’allarme ai Carabinieri della Tenenza di Scafati che, prontamente intervenuti, avviarono sin da subito un’intensa e minuziosa attività di indagine, riuscendo a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e a individuare il presunto autore dello sparo.
Un lavoro investigativo complesso, fatto di riscontri, testimonianze e approfondimenti, che ha permesso agli uomini dell’Arma di stringere progressivamente il cerchio attorno al responsabile. Fondamentale l’azione coordinata e costante dei militari di via Oberdan, che non hanno mai abbassato la guardia fino all’esecuzione dell’arresto.
Fortunatamente, il proiettile ha colpito la parte più esterna della schiena del 25enne, senza compromettere organi vitali, evitando conseguenze che avrebbero potuto essere ben più gravi.
Tutti i soggetti coinvolti nella rissa risultavano già noti alle forze dell’ordine e il quadro complessivo della vicenda è apparso sin da subito chiaro agli investigatori, i quali continuano a lavorare per definire eventuali ulteriori responsabilità.
L’episodio ha destato forte preoccupazione nella comunità, soprattutto per la presenza di un’arma da fuoco utilizzata a seguito di un litigio degenerato. Un fatto che poteva trasformarsi in tragedia e che rende ancora più evidente l’importanza dell’azione di prevenzione e repressione svolta quotidianamente dall’Arma dei Carabinieri.
Prosegue senza sosta l’impegno dei militari della Tenenza di Scafati, che con professionalità e dedizione continuano a garantire sicurezza e legalità sul territorio, assicurando alla giustizia i responsabili di episodi di estrema gravità.


