Una manifestazione trasversale che ha messo insieme cittadini, ambientalisti, opposizione, rappresentanti dell'amministrazione comunale, Consorzio di Bonifica del Comprensorio Sarno e Chiesa. Una lunga passeggiata, silenziosa, lungo il Fosso Imperatore per chiedere risposte sull'inquinamento del canale e sugli scarichi abusivi. La mobilitazione, organizzata dal gruppo di opposizione SiAmo San Valentino, è partita da San Valentino Torio e, per volontà dei cittadini, è proseguita fino a Nocera Inferiore.
Una passeggiata per la salute. Una mobilitazione nata dal basso per accendere i riflettori su una questione che da anni pesa sul territorio e sulla vita quotidiana di chi vive lungo le sponde del Fosso Imperatore.
Sono state centinaia le persone che hanno raccolto l'appello del gruppo di opposizione SiAmo San Valentino, organizzatore della manifestazione, partecipando a una lunga camminata lungo il canale per dire basta agli scarichi abusivi e all'inquinamento.
Una presenza trasversale, che ha coinvolto cittadini, ambientalisti, esponenti della minoranza consiliare e alcuni rappresentanti della maggioranza, presenti in particolare nella prima parte della passeggiata. Alla manifestazione hanno partecipato anche il Consorzio di Bonifica del Comprensorio Sarno e la Chiesa, con la presenza dei due parroci delle parrocchie di San Valentino Torio, don Alessandro e don Gaetano.
Tra i partecipanti anche diversi cittadini con patologie oncologiche che abitano proprio nelle aree a ridosso del canale. Una presenza che ha dato alla manifestazione un significato ancora più forte: non soltanto una protesta ambientale, ma la richiesta di attenzione su una questione che i residenti percepiscono come strettamente legata alla qualità della vita e alla tutela della salute.
La puzza insopportabile e le mascherine sul volto
Durante la passeggiata, a rendere ancora più evidente la situazione denunciata dai residenti è stato l'odore proveniente dal canale. La puzza, in alcuni tratti insopportabile, tanto che numerose persone hanno scelto di portare la mascherina sul volto mentre percorrevano il tratto lungo il Fosso Imperatore.
Un'immagine che ha accompagnato la manifestazione e che, per i partecipanti, è diventata uno dei simboli più immediati della protesta: camminare lungo il canale, chiedendo attenzione per l'ambiente, mentre l'aria rendeva difficile affrontare il percorso senza proteggersi il volto.
Il problema degli odori, insieme alla presenza degli scarichi contestati dai residenti, è stato al centro delle preoccupazioni espresse durante la giornata. I cittadini chiedono che siano effettuati controlli e accertamenti per fare chiarezza sull'origine degli scarichi e sulle condizioni del corso d'acqua.
Una passeggiata diventata simbolo
La manifestazione si è sviluppata lungo il Fosso Imperatore in un clima prevalentemente silenzioso. Un silenzio scelto per lasciare parlare il territorio, le condizioni del canale e le testimonianze dei cittadini.
L'obiettivo dichiarato era quello di accendere nuovamente i riflettori sugli scarichi presenti nel corso d'acqua e sulle condizioni ambientali dell'area, chiedendo controlli, verifiche e risposte.
La passeggiata, inizialmente prevista nel territorio di San Valentino Torio, è poi andata oltre i confini comunali. Sono stati gli stessi cittadini a chiedere di proseguire fino agli scarichi, arrivando fino a Nocera Inferiore.
L'opposizione ha scelto di seguire la richiesta dei residenti e di completare il percorso. Una decisione che, successivamente, ha alimentato anche una polemica politica con l'amministrazione comunale.
Secondo quanto riferito dal gruppo SiAmo San Valentino, infatti, alcuni esponenti della maggioranza avrebbero lasciato la manifestazione prima di arrivare agli scarichi.
La denuncia di SiAmo San Valentino
Al termine della manifestazione, il gruppo organizzatore ha affidato a una lunga dichiarazione la propria posizione, ringraziando innanzitutto i cittadini che hanno partecipato e contestando il comportamento dell'amministrazione.
Il gruppo sottolinea in particolare la scelta di proseguire il percorso insieme ai residenti e racconta quanto accaduto una volta raggiunta l'area degli scarichi.
La dichiarazione del gruppo:
"Il gruppo Siamo San Valentino ringrazia tutte le persone che oggi hanno partecipato alla manifestazione sul Fosso Imperatore. - scrivono il gruppo SiAmo San Valentinoche hanno organizzato la.passeggiata -
Siamo basiti per il comportamento dell'Amministrazione.
I cittadini ci avevano chiesto di continuare a camminare fino agli scarichi, altri 500 metri, solo 500 metri.
L’opposizione ha continuato fianco a fianco ai residenti.
La maggioranza è andata via.
Se si decide di partecipare a un'iniziativa insieme ai cittadini, si arriva fino in fondo.
Si ascoltano i cittadini.
Non ci si ferma a 500 metri dagli scarichi senza una spiegazione chiara.
Non si può chiedere ai cittadini di esporsi, di metterci la faccia e di affrontare situazioni difficili e poi andarsene quando arriva il momento di vedere con i propri occhi da dove nascono gli scarichi.
Noi siamo andati avanti.
E proprio davanti agli scarichi abbiamo incontrato uno dei proprietari delle attività interessate dalla vicenda.
Ne è nata una discussione con i cittadini e con noi della minoranza, mentre l'Amministrazione aveva già lasciato il posto.
Perché quando c'è un problema che riguarda la salute e l'ambiente, un'Amministrazione non può essere presente solo quando è comodo esserlo e fino ad un certo punto!
Deve esserci soprattutto quando bisogna guardare in faccia i problemi.
Siamo delusi perché mentre qualcuno discute di competenze, responsabilità e burocrazia, le persone continuano a respirare.
E adesso, mentre scriviamo, il Fosso Imperatore è ancora lì.
E la puzza è ancora lì.
E i cittadini sono ancora lì.
SiAmo San Valentino continuerà a stare dalla parte dei cittadini.
Continueremo a chiedere controlli, documenti, verifiche e risposte. Continueremo a portare questa vicenda nelle sedi istituzionali competenti e faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità perché sia accertata la verità e perché chi ha responsabilità, se emergeranno, se ne assuma le conseguenze.
Non promettiamo miracoli.
Promettiamo di non voltarci dall'altra parte.
Perché qualcuno dovrà pure farlo.
E noi, quei 500 metri li faremo sempre".
Ambiente e salute, la richiesta dei residenti
Al di là delle contrapposizioni politiche emerse al termine dell'iniziativa, il tema centrale della manifestazione resta quello ambientale.
I cittadini chiedono che venga fatta piena luce sulle condizioni del Fosso Imperatore, sugli scarichi e sulle eventuali responsabilità. Una richiesta che passa, nelle intenzioni degli organizzatori, attraverso controlli e accertamenti da parte degli enti competenti.
La presenza di cittadini che vivono nelle immediate vicinanze del canale ha dato voce a una preoccupazione che non riguarda soltanto il degrado ambientale, ma anche la qualità della vita di chi ogni giorno convive con odori e condizioni ritenute problematiche.
La manifestazione ha così assunto un valore che va oltre la semplice protesta politica. La partecipazione di rappresentanti di diverse realtà del territorio — dalle istituzioni alla Chiesa, dal mondo ambientalista ai cittadini — ha trasformato la passeggiata in un momento collettivo di denuncia e richiesta di attenzione.
Dai 500 metri alla richiesta di risposte
Il punto simbolico della giornata sono diventati quei 500 metri che separavano il corteo dagli scarichi.
Per i promotori, percorrerli significava arrivare fino al punto indicato dai cittadini, vedere direttamente la situazione e confrontarsi con una realtà che, secondo il gruppo, non può essere ignorata.
È proprio lì che, secondo il racconto di SiAmo San Valentino, sarebbe avvenuto anche il confronto con uno dei proprietari delle attività interessate dalla vicenda.
Ora gli organizzatori annunciano che la mobilitazione proseguirà nelle sedi istituzionali, con la richiesta di documenti, controlli e verifiche.
La questione del Fosso Imperatore, dunque, non si chiude con la passeggiata. Al contrario, per SiAmo San Valentino la manifestazione rappresenta un nuovo punto di partenza.
Perché il percorso che i cittadini hanno scelto di compiere non è soltanto quello lungo il canale.
È un percorso fatto di richieste di trasparenza, accertamenti e risposte. E, soprattutto, della volontà di mantenere alta l'attenzione su un territorio che i residenti chiedono di tutelare.

