Roccapiemonte, 50 giorni di silenzio sull’esclusione delle persone con disabilità dal soggiorno climatico. Trezza: «Dopo nessuna risposta, chiesto accesso agli atti»

01 Settembre 2026 Author :  

Roccapiemonte, 1° settembre 2026 – «Sono trascorsi 50 giorni dalla mia denuncia
pubblica e 46 giorni dall’intervento del Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con
Disabilità.

Dal Comune di Roccapiemonte, e in particolare dal Sindaco Carmine Pagano,
non è arrivata ancora alcuna spiegazione pubblica. Avendo ricevuto solo silenzio, ho
deciso di fare accesso agli atti per capire cosa sia realmente accaduto».
Lo dichiara la consigliera comunale di minoranza Luisa Trezza, tornando sulla vicenda
relativa all’esclusione delle persone con disabilità e dei soggetti non autosufficienti dal
soggiorno climatico organizzato dal Comune di Roccapiemonte, nell’ambito della
programmazione sociale dell’Ambito S01_1.

«Il 13 luglio – spiega la consigliera Trezza – ho denunciato pubblicamente quella che
ritengo una vicenda estremamente grave: l’esclusione dal soggiorno climatico delle
persone con disabilità e dei soggetti non autosufficienti, senza che fossero state chiarite
pubblicamente le ragioni di una scelta tanto delicata.

E c’è un elemento che ritengo particolarmente significativo – sottolinea Trezza –: Comuni
appartenenti allo stesso Ambito Sociale S01_1, così come numerose altre
amministrazioni pubbliche, nell’organizzare soggiorni climatici rivolti agli anziani
prevedono posti dedicati alle persone con disabilità e, laddove necessario, ai loro
caregiver o accompagnatori.

Questo dimostra – prosegue la consigliera – che l’inclusione delle persone con disabilità
all’interno di iniziative di questo tipo può essere concretamente prevista e organizzata.
Per questo ritengo legittimo chiedere perché a Roccapiemonte non sia stata prevista una
soluzione analoga e quali siano state le motivazioni che hanno portato a una scelta
diversa.

Il 17 luglio, appena quattro giorni dopo la mia denuncia – continua Trezza – è intervenuto
anche il Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, chiedendo chiarimenti
al Comune di Roccapiemonte. Da allora, però, non abbiamo avuto una spiegazione
pubblica da parte del Sindaco.

Oggi è il 1° settembre – sottolinea la consigliera – e sono trascorsi 50 giorni. Cinquanta
giorni senza una risposta ai cittadini e, soprattutto, senza una risposta a quelle persone
che hanno visto preclusa la possibilità di partecipare.
Mi chiedo – afferma ancora Luisa Trezza – quanto debba essere grave una vicenda perché
il Sindaco senta il dovere di spiegare pubblicamente le scelte della propria
Amministrazione. Qui non stiamo parlando di una questione burocratica qualsiasi.
Stiamo parlando di persone con disabilità, persone non autosufficienti, inclusione e
diritto a non essere discriminate».

La consigliera pone quindi alcune domande precise: «Cosa ha risposto il Comune al
Garante? Quali sono le motivazioni che hanno portato all’esclusione dei soggetti non
autosufficienti? Perché non sono state previste modalità di partecipazione per le personecon disabilità, anche attraverso caregiver o accompagnatori? Perché altri Comuni dello
stesso Ambito Sociale e tante altre amministrazioni pubbliche riescono a prevedere posti
e modalità di partecipazione per le persone con disabilità e i loro caregiver, mentre a
Roccapiemonte ciò non è stato previsto? Esistono vincoli normativi, economici o
organizzativi? Oppure si è trattato semplicemente di una scelta dell’Amministrazione?».
«Sono domande – evidenzia Trezza – alle quali i cittadini e le persone escluse hanno diritto
di ricevere una risposta.

Proprio perché alle domande pubblicamente poste non è seguita alcuna risposta –
continua la consigliera – il 26 agosto ho formalizzato una richiesta di accesso agli atti. Ho
chiesto di conoscere tutta la documentazione relativa alla vicenda, il carteggio con il
Garante, le motivazioni del bando e le eventuali valutazioni compiute
dall’Amministrazione.

Non accetto che su una vicenda così importante possa calare il silenzio – dichiara Trezza
–. Dal 13 luglio ho parlato io. Il 17 luglio ha parlato il Garante. Dal Sindaco, invece, ancora
nulla. Questo silenzio è politicamente assordante.

Se il Sindaco ritiene che tutto sia stato fatto correttamente – aggiunge – lo dica
pubblicamente e spieghi ai cittadini perché. Se esistono ragioni oggettive che hanno
determinato quelle scelte, le renda note. Se esistono vincoli che hanno impedito di
prevedere posti per le persone con disabilità e i loro caregiver, li spieghi pubblicamente.

Ma se altri Comuni dello stesso Ambito e numerose altre amministrazioni hanno previsto
queste possibilità, è doveroso capire perché Roccapiemonte abbia scelto diversamente.
Quello che non può accadere – conclude la consigliera comunale Luisa Trezza – è che,
dopo una denuncia pubblica e dopo l’intervento del Garante, l’Amministrazione scelga di
non dare alcuna spiegazione. Il silenzio non cancella una questione, non cancella le
domande e soprattutto non cancella i diritti delle persone.

Da Consigliera Comunale di minoranza continuerò a fare il mio dovere, utilizzando tutti
gli strumenti che la legge mette a disposizione. Ho chiesto gli atti, verificherò le risposte
e renderò pubblici gli elementi che sarà possibile portare all’attenzione dei cittadini.
Perché 50 giorni di silenzio sono già troppi. E quando in gioco ci sono le persone più fragili,
il silenzio dell’Amministrazione non può diventare la politica dell’Amministrazione».

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