L'Agro Nocerino Sarnese è paralizzato a causa della durissima protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante. I blocchi stradali e dei mezzi pesanti, che stanno interessando i principali snodi logistici della Campania e in particolare il mercato ortofrutticolo di Pagani-Nocera Inferiore, hanno innescato una crisi di approvvigionamento senza precedenti nella zona.
Nel giro di pochi giorni, le ripercussioni si sono abbattute direttamente sui cittadini, scatenando la corsa all'accaparramento e mandando in tilt la rete commerciale locale.
Scaffali deserti: mancano i beni di prima necessità
Nei supermercati dell'Agro la situazione è critica. I banchi e i reparti freschi sono ormai completamente svuotati. A causa del blocco della filiera logistica, mancano frutta, verdura, carne e surgelati. I consumatori si trovano davanti a file interminabili di scaffali deserti, mentre cresce la psicosi e si registra un boom di acquisti preventivi di pasta, scatolame e generi alimentari a lunga conservazione. I direttori dei punti vendita segnalano l'impossibilità di garantire i normali rifornimenti se lo sciopero non rientrerà immediatamente.
Distributori a secco e code chilometriche
Non va meglio sul fronte dei carburanti. La paura di restare a piedi ha spinto migliaia di automobilisti a riversarsi nelle stazioni di servizio. Il risultato è drammatico: lunghe code di vetture mandano in tilt il traffico cittadino, mentre in molti distributori dell'Agro Nocerino Sarnese la benzina e il gasolio sono già esauriti. Numerose pompe espongono il cartello di "stop" per mancanza di prodotto, non avendo ricevuto le consuete consegne dalle autocisterne, anch'esse bloccate dalla mobilitazione.
Uno sciopero a oltranza?
I trasportatori lamentano l'insostenibilità dei costi del gasolio, che sta erodendo completamente i margini di profitto delle aziende di trasporto. Nonostante si sia aperto qualche debole spiraglio di dialogo a livello regionale, la protesta rischia di proseguire a oltranza, stringendo l'intero comprensorio in una morsa che rischia di bloccare del tutto l'economia locale e la vita quotidiana delle famiglie.

