Appalti della pubblica illuminazione a Capaccio Paestum, chiesti 7 anni per Franco Alfieri

22 Ottobre 2026 Author :  

La Procura di Vallo della Lucania ha formulato le richieste di pena nel processo sulle presunte irregolarità negli appalti. Chieste condanne anche per Vittorio De Rosa, Carmine Greco, Andrea Campanile e Alfonso D’Auria. Per Elvira Alfieri richiesta l’assoluzione. La Procura ha inoltre chiesto la confisca dei beni sequestrati.

CAPACCIO PAESTUM – Sette anni di reclusione e una multa di 500 euro per Franco Alfieri, ex sindaco di Capaccio Paestum ed ex presidente della Provincia di Salerno. È la richiesta avanzata dal procuratore capo di Vallo della Lucania, Francesco Rotondo, nell’ambito del processo relativo ai presunti illeciti negli appalti per la pubblica illuminazione.

Al termine della requisitoria, la Procura ha delineato le richieste di pena per gli imputati, con distinzioni legate alle singole contestazioni. Per Alfieri, la richiesta parte da una pena di sei anni e sei mesi di reclusione, aumentata a sette anni, oltre alla sanzione pecuniaria.

Le richieste per gli imputati

Per l’imprenditore Vittorio De Rosa, la pubblica accusa ha chiesto sei anni e quattro mesi di reclusione come pena di partenza, con aumento a sei anni e nove mesi, oltre a 300 euro di multa.

Per Carmine Greco, ex responsabile unico del procedimento, la richiesta è di tre anni di reclusione, aumentati a tre anni e dieci mesi, con una multa di 2.000 euro.

Per Andrea Campanile, ex capo staff, e Alfonso D’Auria, procuratore speciale della società Dervit, sono stati chiesti due anni di reclusione, aumentati a due anni e sei mesi, oltre a una multa di 500 euro ciascuno.

Nell’ambito delle contestazioni aggravate è stata inoltre indicata una richiesta di quattro anni e due mesi di reclusione e 4.000 euro di multa, senza riconoscimento di attenuanti. Questo ulteriore riferimento dovrà essere ricondotto alla specifica posizione processuale cui si riferisce, per evitare attribuzioni errate.

Chiesta l’assoluzione per Elvira Alfieri

Per Elvira Alfieri, sorella dell’ex sindaco e titolare della Alfieri Impianti, il procuratore Francesco Rotondo ha chiesto l’assoluzione con la formula «perché il fatto non sussiste».

La richiesta si distingue da quelle formulate per gli altri imputati e riguarda la valutazione della condotta contestata alla donna nell’ambito del procedimento.

Le accuse sugli appalti della pubblica illuminazione

Il processo riguarda le procedure di affidamento degli appalti per la pubblica illuminazione a Capaccio Paestum. Tra le ipotesi di reato contestate figurano la turbata libertà degli incanti, la corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio e il falso ideologico.

Al centro del procedimento vi sono le presunte irregolarità nelle gare pubbliche, sulle quali l’accusa ha esposto la propria ricostruzione chiedendo pene differenziate per le persone coinvolte.

La Procura ha infine chiesto la confisca dei beni sottoposti a sequestro, un’ulteriore misura sulla quale dovrà pronunciarsi il giudice.

Attesa per la sentenza di primo grado

Il procedimento prosegue davanti al Tribunale di Vallo della Lucania, dove sono attese le arringhe dei difensori prima della decisione. La sentenza di primo grado è prevista per il 19 novembre.

Nel collegio difensivo figurano gli avvocati Cecchino Cacciatore, Enrico Tedesco, Domenicantonio D’Alessandro, Agostino De Caro e Antonello Natale.

Le richieste formulate dalla Procura rappresentano le conclusioni dell’accusa e non costituiscono condanne. Sarà il collegio giudicante a valutare le contestazioni e le eventuali responsabilità penali dei singoli imputati.

banner belmonte

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2