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Scafati: nuova discarica a Cappella? Dopo lo scandalo L'Igiene Urbana e Helios, dubbi dei grillini

20 Febbraio 2016 Author :  

Scafati città discarica? I dubbi dei pentastellati di Scafati in Movimento. Che Scafati possa diventare una città a trazione rifiuti, è un rischio che ci preoccupa da tempo, ma negli ultimi giorni qualcosa porta ad aumentare le nostre preoccupazioni. 
Nell'area destinata al Piano Insediamenti Produttivi situata in via Sant'Antonio Abate, zona Cappella, un ampio appezzamento di terreno è stato delimitato e recintato e vi sono due grossi automezzi marchiati Igiene Urbana e AM Tecnology. A poche decine di metri esiste il sito di stoccaggio per rifiuti di proprietà della società  Helios, a questo punto ci assale il dubbio che questa vasta area sia entrata in possesso della stessa Helios, società legata sia all'Igiene Urbana che alla AM Tecnology, e che ci sia la reale possibilità che a breve la Helios possa ampliarsi andando ad aumentare i grossi disagi che arreca la presenza di questa azienda in zona Cappella.
Proprio in quest'area abbiamo spesso segnalato la presenza di una mini discarica abusiva dove tanti incivili si recavano a sversare illegalmente vari materiale - tra cui anche l'amianto - e dove alcuni ex dipendenti della fabbrica Slem denunciarono che sono stati sotterrati dei rifiuti tossici. Non vorremmo ritrovarci in città, nel breve o medio tempo, la più grande discarica o sito di stoccaggio che si voglia chiamare, della Campania.
Chiediamo che l'amministrazione faccia chiarezza, su quest'area e sulla presenza di un siti per rifiuti in un'area di sviluppo industriale.  Troppi anche i silenzi sui disagi che questa azienda reca a tanti residenti. Decine i camion pieni di rifiuti provenienti da ogni angolo della Campania che sostano in file a decine per ore prima di poter scaricare. Insomma, pare non ci sia alcun rispetto delle più elementari norme a tutela dell'ambiente. Il sindaco a volte si è nascosto dietro ad un " sono autorizzazioni che non abbiamo rilasciato noi" , nel frattempo l'amministrazione ha fatto – secondo noi - 'orecchie da mercanti' sui controlli.  Se le  autorizzazioni non erano in capo all'ente,  i controlli a tutela della salute dei cittadini sicuramente si . Poi saremmo curiosi di sapere se non è  l'ente comunale che si occupa di rilasciare talune autorizzazioni: allora, chi ne è deputato? Chissà che non spunti la Regione Campania , ex Giunta Caldoro e qua ci ritroveremmo a dover chiedere spiegazioni, oltre al sindaco, anche alla moglie dello stesso, Monica Paolino, consigliere regionale di maggioranza nel governo Caldoro.
L'amministrazione Aliberti da tempo, in parte giustamente, si è espressa per il no ai centri commerciali e il no ai multisala, ma notiamo che il netto diniego non lo si riscontra con un no ad una Scafati pattumiera della Campania. Non vorremmo che i dinieghi ad alcuni imprenditori  fossero dovuti solo al fatto che non siano  amici degli amici.
A Scafati in piena area riservata agli insediamenti produttivi vi è una discarica, o meglio un sito di stoccaggio, che raccoglie i rifiuti di decine e decine di comuni campani, qualunque altro imprenditore ci penserebbe due volte prima di investire nel Pip scafatese avendo una discarica a pochi metri . Da tempo i residenti lamentano l'invivibilitá della zona a causa dei disagi provocati dall'azienda: cattivi odori e rischio per la salute affliggono centinaia di persone. Infine sembra che al Comune resti in piedi l'unità pip, con relativo costo, ma dell'attuazione del pip non se ne parla né in versione "in house" né attraverso Agenzia Valle del Sarno, ex Agroinvest. 
Decine di imprese anni fa, puntarono sul PIP di Cappella, versarono, non avendo nulla in cambio, migliaia di euro e altrettanti proprietari dei terreni furono espropriati dei loro terreni senza aver ancora ricevuto il giusto compenso, una situazione irrisolta da anni e che varie amministrazioni sono state incapaci di risolvere . L'unica cosa certa è che qualcosa nella zona di Cappelle sta per nascere. Sarà l'ennesima discarica?

 

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