Scafati, Aliberti "cede" alle richieste. Si dimette Petrucci: il sindaco sarà salvo?

15 Giugno 2016 Author :  

Scafati, effetto domino: arrivano anche le dimissioni di Ciro Petrucci, il membro del cda dell'Acse che ancora non aveva rassegnato le proprie dimissioni. Nei giorni scorsi si era dimesso il presidente del cda della partecipata comunale Edoardo D'Angolo e l'altro membro del cda Nadia Infantile avevano rassegnato le dimissioni: questo potrebbe essere un ulteriore passo in avanti fatto dal sindaco verso le richieste del gruppo di dissidenti, Identità Scafatese. Mancherebbero ora solo la rimodulazione della giunta e il taglio degli stipendi per sindaco e assessori tra le richieste degli ex fedelissimi. Gli altri punti che erano in elenco - come l'azzeramento degli altri cda, il taglio completo dello staff e il taglio ai dirigenti - sono stati rimandati a dicembre 2016.
E' stata quindi trovata un'intesa per il bilancio senza ricorrere all'inciucio? Giovedì sera la risposta.

MARCO CUCURACHI, PD - Succedera' che i fuorisciti voteranno regolarmente sia il bilancio consuntivo che quello di previsione, perche' hanno ottenuto cio' che volevano. Siamo al ricatto politico che e' peggio di qualsiasi voto perso. La dignita' vale piu' di ogni cosa ed io se fossi un consigliere di maggioranza non voterei bilanci sui quali pende la scure del Ministero, della Corte dei Conti e della Commissione prefettizia. Non e' una questione politica ma di ordine personale e patrimoniale. Hanno scelto il peggio e il peggio avranno. Ho parlato sin troppo, ora deve calare il silenzio.

FRANCESCO CAROTENUTO, SCAFATI ARANCIONE - Apprendiamo dagli organi di stampa del possibile e ritrovato accordo in maggioranza in vista della terza votazione sul bilancio prevista per domani pomeriggio. E' evidente che coloro i quali voteranno questi documenti contabili sono ben consci della responsabilità che si assumeranno innanzitutto davanti alla cittadinanza, che vedrà ricadere su di sé le conseguenze di una gestione caratterizzata da un vero e proprio ricorso al famoso "manuale Cencelli" e alla lottizzazione di stampo partitocratico da prima repubblica. 

Con queste premesse è altrettanto evidente che dal bilancio di previsione non possiamo aspettarci nulla di buono, in termini di servizi ai cittadini, servizi già mediocri ed insufficienti per garantire una vivibilità degna di una città come la nostra. 
Si supererà sicuramente il pericolo di commissariamento relativo alla non deliberazione sul bilancio, ma non si supererà l'empasse amministrativo e quella eutanasia politica che non fa bene alla città, la quale vivrà e assisterà ai tentativi di questa maggioranza di sopravvivere giorno dopo giorno in cerca dei numeri necessari per trascinare un governo senza lungimiranza.
In tutto questo non è sconfessata neppure la decisione di scioglimento da parte della commissione d'accesso rispetto all'attività di indagine che in questi mesi sta compiendo minuziosamente, con la possibile conseguenza di una fine comunque anticipata del governo della città.
Continuiamo a credere che la scelta migliore sia quella di dimostrare amore per la città e abbandonare il timone di una nave investita da una tempesta incontrollabile, frutto non del caso, ma di una gestione politica e amministrativa che cozza con i principi più elementari di etica pubblica e di rispetto istituzionale.
Siamo infine molto dispiaciuti per aver gettato nel fiume soldi pubblici per i consigli comunali praticamente a vuoto, analogamente ai consigli inutili sulla farsa della decadenza che hanno prodotto solo danni, non solo di immagine ma anche per l'inopportunità di sperperare in questo modo risorse pubbliche
Siamo ancora in tempo per riconsegnare dignità e futuro alla città.   

Apprendiamo dagli organi di stampa del possibile e ritrovato accordo in maggioranza in vista della terza votazione sul bilancio prevista per domani pomeriggio. E' evidente che coloro i quali voteranno questi documenti contabili sono ben consci della responsabilità che si assumeranno innanzitutto davanti alla cittadinanza, che vedrà ricadere su di sé le conseguenze di una gestione caratterizzata da un vero e proprio ricorso al famoso "manuale Cencelli" e alla lottizzazione di stampo partitocratico da prima repubblica. 
Con queste premesse è altrettanto evidente che dal bilancio di previsione non possiamo aspettarci nulla di buono, in termini di servizi ai cittadini, servizi già mediocri ed insufficienti per garantire una vivibilità degna di una città come la nostra. 
Si supererà sicuramente il pericolo di commissariamento relativo alla non deliberazione sul bilancio, ma non si supererà l'empasse amministrativo e quella eutanasia politica che non fa bene alla città, la quale vivrà e assisterà ai tentativi di questa maggioranza di sopravvivere giorno dopo giorno in cerca dei numeri necessari per trascinare un governo senza lungimiranza.
In tutto questo non è sconfessata neppure la decisione di scioglimento da parte della commissione d'accesso rispetto all'attività di indagine che in questi mesi sta compiendo minuziosamente, con la possibile conseguenza di una fine comunque anticipata del governo della città.
Continuiamo a credere che la scelta migliore sia quella di dimostrare amore per la città e abbandonare il timone di una nave investita da una tempesta incontrollabile, frutto non del caso, ma di una gestione politica e amministrativa che cozza con i principi più elementari di etica pubblica e di rispetto istituzionale.
Siamo infine molto dispiaciuti per aver gettato nel fiume soldi pubblici per i consigli comunali praticamente a vuoto, analogamente ai consigli inutili sulla farsa della decadenza che hanno prodotto solo danni, non solo di immagine ma anche per l'inopportunità di sperperare in questo modo risorse pubbliche
Siamo ancora in tempo per riconsegnare dignità e futuro alla città.

Punto Agro News

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