Sarno: concluso il progetto speciale per gli interventi di forestazione e attività produttiva e di sistemazione idraulico-forestale che ha interessato la Pineta Voscone. È del 1999 la delibera CIPE che ha dato il via al progetto speciale di interventi per le zone più a rischio della Regione Campania. Tra queste zone rientrano quelle colpite dalle piogge del 4 e 5 maggio del 1998 e che portarono all’alluvione tristemente famosa che colpì Sarno, Bracigliano, Siano. Il Progetto Speciale nasce con lo scopo di ripristinare la stabilità idrogeologica delle zone maggiormente colpite e prevenire altre possibili frane e distaccamenti. Stamattina il primo cittadino Canfora e la squadra di tecnici e operai hanno mostrato e spiegato i lavori effettuati. Gli interventi hanno interessato la rete viaria, resa più percorribile, la realizzazione di palizzate usando materiale vivo misto a materiale inerte, stabilizzazione delle scarpate ed infine la creazione di punti di sgrondo delle acque.
“Questa è un’opera di ingegneria naturalistica molto bella – dichiara il direttore dei lavori, il dottor Stefano Santarelli – e sono lavori tipici delle zone alpine. Il problema maggiore è che un tale intervento necessitava di manodopera qualificata e i ragazzi che hanno lavorato si sono dimostrati più che qualificati. Il merito della buona riuscita del progetto è anche loro. Inoltre i materiali utilizzati hanno km 0, il legno usato è stato ricavato dalla manutenzione del bosco. Questo territorio, per la sua composizione naturale, ha dei fattori di rischio intrinsechi che possono essere attenuati. Lo scopo di questi lavori è quello di rallentare e filtrare l’acqua, evitando che arrivi a valle a tutta velocità. Ovviamente è necessaria molta manutenzione.”
“Questa è un lavoro che va inserito in tutto ciò che riguarda la riqualificazione ambientale – afferma il presidente della Provincia, Giuseppe Canfora – e soprattutto ha come scopo la mitigazione del rischio idraulico. Credo che sia stato fatto un ottimo lavoro sia perchè vengono mitigati i rischi ma anche perché si offre alla città una zona verde di cui usufruire. Sono stati riqualificati circa sette chilometri di strada che attraversano tutto il bosco, parte di Torre Gatto e arrivano fino a Siano che permettono di fare una bella passeggiata immersi nel verde. Inoltre il nostro Piano Urbanistico prevede che qui ci sia un Parco Naturale. Questa è una zona che va rispettata, rivalutata per farla diventare un Parco Avventura.”
I lavori che hanno interessato la località Piantamarina e Boscone Torre Gatto rientrano in un più ampio progetto di riqualificazione ambientale che incorpora anche il nuovo piano sarnese di raccolta di rifiuti: “Noi ci stiamo muovendo – continua Canfora – nel rispetto dell’ambiente: ciclo integrato dei rifiuti, ciclo integrale delle acque, fa tutto parte dello stesso grande capitolo che è l’ambiente. Anche la nuova differenziata è un punto in più rispetto alla differenziata che facevamo un po’ di tempo fa e ha come obiettivo di ridurre al minimo l’indifferenziato che è l’unica parte che non può essere riciclata. Questo ha lo scopo di farci diventare un comune virtuoso con la possibilità di introitare soldi e la possibilità, di conseguenza, di abbassare le tasse. La differenziata quindi ci offre questa possibilità che va sfruttata al meglio. Ma del resto, una buona gestione dei rifiuti permette anche di avere una città più pulita e migliora il decoro urbano. Noi ce la stiamo mettendo tutta”.


