Prima l'inciucio in aula con il Cotucit per far passare il rendiconto finanziario e il bilancio di previsione, poi il sindaco Pasquale Aliberti ritira le sue dimissioni co una lettera aperta.
PASQUALE ALIBERTI, SINDACO - Cari concittadini,
questa mattina, dopo l'approvazione del Bilancio avvenuto ieri sera in Consiglio Comunale, ho ritirato le mie dimissioni. Il rendiconto di gestione è passato con 5 voti contrari e 13 favorevoli ma la maggioranza dei consiglieri comunali non presenti faceva il tifo per questo sindacato. A tal proposito ringrazio il Presidente del Consiglio, assente, per le Preghiere che ha rivolto affinché questo sindacato non si concludesse e le numerose telefonate di solidarietà.
Non comprendo ancora, invece, i motivi dell'abbandono di "Identità scafatese": già prima del Consiglio avevo recepito ogni loro richiesta consapevole che la politica è anche mediazione, non una guerra personale degli uni contro gli altri animata spesso da motivi futili. Non abbiamo litigato sui temi della Città ma su questioni formali che pure avevo condiviso e che non ho il potere di imporre. Vince chi ha la maturità di capire dove finiscono le proprie ragioni e cominciano quelle degli altri. In questa situazione, quello che mi sorprende e mi stupisce è quanto il salto dalla maggioranza all'opposizione possa beatificare un consigliere: quasi quasi mi convinco di passarci anch'io per salvarmi dall'inferno!
Subito le reazioni politiche al consiglio comunale
SCAFATI IN MOVIMENTO - La città deve sapere. Quello che è accaduto ieri ha del vergognoso, quelli verificatisi ieri sono i passaggi della vita politica che fanno più di tutti allontanare i cittadini dalle istituzioni. Da un lato un sindaco, il primo cittadino, che perde la sua sbandierata coerenza smentendosi e ricredendosi sulle sue stesse prese di posizione, aveva detto "mai all'inciucio, mai andrò avanti se non avrò i numeri, mai andrò avanti se la mia maggioranza non ci sarà più". Quale credibilità può avere ancora non lo sappiamo. Da rimarcare che l'inciucio Co.tu.cit/Aliberti ha radici molto più lontane ma era passato sotto banco credendo di prendere in giro i cittadini. Tutti sappiamo degli incarichi, dei favori, delle corsie preferenziali su alcune cause per rimborsi a persone riconducibili e candidate con il Co.Tu.Cit., l'inciucio è solo venuto allo scoperto. Il Sindaco Pasquale Aliberti si dimostra un perfetto bugiardo degno compagno di merende del gruppo Cotucit di Michele Raviotta e Filippo Quartucci. Il signor Quartucci ha avuto almeno la dignità di restare in silenzio invece Michele Raviotta è venuto in Consiglio a raccontare solo bugie iniziando dal fatto che nel caso di una mancata approvazione del Bilancio si sarebbe votato tra 18 mesi e il Comune sarebbe stato commissariato per due anni, forse legge il TUEL a modo suo o non è a conoscenza del Testo Unico enti locali, gli consigliamo una lettura attenta. Per Raviotta, non nuovo a questi "salti della quaglia", essendone stato protagonista anche in passato, quando si tratta di consegnare la città ad un commissario presentandosi dal notaio per firmare le dimissioni, per poter permettere al sindaco di ricandidarsi per la terza volta, fatti accaduti a dicembre, tutto va bene e il commissario va bene. Raviotta ha affermato in aula che allora si sarebbe votato dopo 3 mesi, l'ennesima bugia. Ora invece che si tratta di salvare il sindaco é bravo a trovare le scuse per il suo voto al bilancio e asserire che lo fa perché si andrebbe a votare tra 18 mesi, davvero si danno interpretazioni al Tuel e alle date senza alcuna logica. Inoltre, sempre Raviotta ha giustificato il suo voto dicendo di farlo per cercare le risoluzioni dei problemi sociali come la disoccupazione e le problematiche dei commercianti, aspettiamo queste risoluzioni speriamo che non siano le stesse che abbiamo visto in questi due anni e mezzo dove solo gli amici degli amici suoi e di Aliberti hanno visto qualche sistemazione. L'ennesima mistificazione del sindaco è il modus di leggere il dato politico di ieri, il sindaco ha affermato che il bilancio è passato solo con 5 voti contrari, piuttosto parliamo dei suoi numeri, ha perso in due anni 5 consiglieri, ha fatto venire meno una maggioranza bulgara si è ridotto ad avere solo 11 voti sui 16 usciti dalle urne ed è dovuto ricorrere a due voti della stampella Co.Tu.Cit, un vero fallimento politico. Un altro accadimento da sottolineare è quello dell'indecente e preoccupante esistenza di un vero e proprio dossier sui pagamenti delle tasse dei consiglieri . Il sindaco, a suo dire in aula, avrebbe fatto controllare la regolaritá dei pagamenti delle tasse dei consiglieri comunali. É in atto un vero e proprio metodo Boffo, il sindaco è un'istituzione e non dovrebbe permettersi o usare le sue influenze per iniziare a fare indagini sugli altri eletti, in più proprio in un momento in cui c'era da votare abbiamo appreso che sono molti consiglieri non regolari nei pagamenti, un fatto che sicuramente biasimiamo, ma che non permettiamo venga usato come arma di ricatto. Potremmo a questo punto anche supporre che uno dei consiglieri che ha votato il bilancio ieri facesse parte di quel dossier e potrebbe essere stato influenzato. Pochi mesi fa assistemmo ad uno scenario simile quando una serie di controlli iniziarono al fine di individuare illegittimità edilizie dei vari eletti, davvero uno scenario inquietante che andrebbe immediatamente segnalato agli organi preposti.
RINALDI E PESCE, PD - Ieri in Consiglio Comunale si e' consumato uno degli ''inciuci'' e degli episodi di trasformismo più vergognosi che Scafati ricordi. Il bilancio passa, ma Aliberti non ha più la sua maggioranza. Gli sono serviti i voti di Raviotta e Quartucci, che finalmente possono ufficialmente entrare in maggioranza dato che, di fatto, lo erano da tempo. Ora che si procederà a rimodulare la giunta e a nominare i nuovi membri del CDA dell ACSE vedremo a che prezzo. Evidentemente i loro voti saranno ''costati'' ad Aliberti meno delle condizioni politiche poste da IS con cui nel pomeriggio di ieri sembrava trovato un accordo poi, evidentemente, saltato in serata. La poltrona l'hanno salvata ma ci risparmino tutti, sindaco in testa e Cotucit, la favola del senso di responsabilità e del bene della città a cui hanno voluto evitare un dannoso commissariamento. Ricordiamo che solo qualche mese fa erano tutti dal notaio pronti a firmare le dimissioni per consentire ad Aliberti di decadere in tempo utile per potersi giocare il terzo mandato consecutivo. In quella occasione la città ben poteva finire nelle mani di un commissario perché il fine era evidentemente più nobile: salvare la carriera politica e i propri intetessi! E oggi come allora pur di '' tirare avanti '' Aliberti dimentica la coerenza che lo vorrebbe dimissionario alla perdita della sua maggioranza, Quartucci dimentica di essere stato eletto nel centro sinistra e di essere entrato poi nel gruppo consiliare del PD mentre Raviotta, come nel suo stile, continua a ''vendersi'' al miglior offerente sulla piazza del momento. '' Ora ben potrà far ''pesare'' ad Aliberti il suo indispensabile voto al bilancio e poco importa che sia un bilancio in deficit strutturale che costerà ai cittadini '' lacrime e sangue ''. Importa solo che la poltrona sia salva. Ma fino a quando?
CELIBERTI, EX CDA SCAFATI SOLIDALE - La mia analisi del conto al bilancio consuntivo esercizio finanziario anno 2015, vuole essere del tutto asettica e al di fuori degli avvenimenti politici degli ultimi giorni. Al di là degli inciuci, dei papocchi, al netto dello spessore inconsistente dei consiglieri di maggioranza. Al di sopra e al di fuori della relativa vittoria politica del Sindaco Aliberti. Il quale , stavolta, ha vinto e superato una vera crisi di maggioranza, anche con una bieca azione in pieno stile renziano. Il Premier assorbe ALA, Verdini e dissidenti. Aliberti assorbe COTUCIT, Raviotta e frega o umilia i dissidenti, e' lo stesso. Non è mai bello vincere " comprando" le partite! Rappresenta un modo di fare politica che non condivido e che non mi appartiene. Sostanzialmente prolunghiamo l'agonia di un malato cronico e terminale , attaccato ad un macchinario, in attesa che qualcuno stacchi la spina della corrente. Alla fine in questo modo, il Sindaco ha pur vinto, ma in realtà giocando "sporco" , ha perso tutta la città. Il mio obiettivo è far conoscere alla gente, alle persone normali, ai contribuenti, veramente come stanno le cose, la verità. Ossia che quasi tutti i risultati raggiunti sono negativi.Negativo il risultato di gestione del Saldo di Cassa. Riscossioni per €60ml a fronte di pagamenti per € 63, quindi un -3ml€. Il risultato della Gestione di Competenza altresì negativo di -7ml di euro, poiché gli accertamenti sono pari a € 59ml e gli impegni €66,5ml. Sfavorevole e con il segno meno anche il saldo tra entrate e spese cosiddette non ripetitive, proprio quelle voci spiegate a"modo suo" dal Sindaco, cioè tra introiti di sanzioni del Codice della strada e rilasci di permessi a costruire , dette appunto entrate e le spese, in particolare quelle per consultazioni elettorali, ovviamente superiori alle entrate per c.a 145.000ml€.Ma la cosa gravissima e il risultato di Amministrazione a saldo dell'ultimo triennio. Ossia quello al 31/12/15 e' si positivo di oltre 29ml di euro, ma sommato al saldo degli ultimi 2 anni, 2013 e 2014, crea un buco negativo di ben 18.635.864 milioni di euro, tutti per vincoli di anticipazione di liquidità . Tutto ciò comporterà un obbligo di risanamento pluriennale a debito , per noi e per i nostri figli, perché spalmati in molti anni, al fine di risanare i debiti creati. Vergognoso il dato delle entrate per recupero evasione tributaria, pari a 0,00€. Ridicoli i proventi dei servizi pubblici , impianti sportivi c.a 44 mila euro a saldo tra proventi e costi. Mensa scolastica negli anni aumentata e negativa a saldo comunque per € 165.500. Case di riposo 0,00, teatri 0,00. Per un saldo totale sempre in rosso di -140 mila euro. Sulla gestione dei residui stendiamo un velo pietoso! Unico e solo dato positivo il Patto di Stabilità , rispettato a 1344 su un saldo di 1365. Concludo ribadendo il concetto della sconfitta della città , perché la loro vittoria , quella decantata anche dagli "esterni" a supporto, costerà a noi e ai nostri figli anni di dilazione per i debiti da pagare!
COPPOLA, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO - Su Coppola il sindaco in aula aveva detto: "L'assenza del presidente del Consiglio Pasquale Coppola è molto significativa. Ha mandato la nota in cui dice che è malato e noi gli crediamo: lui è un bravo giocatore io lo conosco fin da piccolo ed era bravo nel dribbling, una caratteristica che si è conservato. In questo momento lui starà pregando per la maggioranza finché regga e lui vada avanti, al di là di quello che fa nei bar dove mantiene la posizione contro il sindaco. In aula però fa il dribbling e lo ha fatto già per due volte". Così la replica di Coppola: "Mi fa piacere che il Sindaco si ricorda ancora di quando eravamo bambini dei miei dribbling: anche io ricordo Aliberti giocatore , attaccato al pallone, che con quel suo strano modo di giocare, individualistico, rischiava spesso di farci perdere le partite poi nel tempo trovò il ruolo forse a lui più congeniale: l'arbitro . Felice per il sindaco. Resta al suo posto nonostante sia stato sfiduciato da quasi la metà dei suoi consiglieri. Buon per lui. Quanto alla mia poltrona, ricordo ad Aliberti che la occupo per essere stato il primo eletto, e per avere anche i voti dell'opposizione. Nessuno mi ha mai sfiduciato. Ad ogni modo, da oggi anche il sindaco ha i voti dell'opposizione: gli auguro buon lavoro sempre senza invidia e gelosia".
FDI - Aliberti e' il solito giocatore delle tre carte. Nel Consiglio Comunale del 16 giugno si e' consumato l'inciucio, cioe' Aliberti e' riuscito a raggiungere la quota di 13 consiglieri solo grazie al trasformismo di Quartucci e Raviotta e il voto determinante del consigliere Roberto Barchiesi. Con questa operazione di trasformismo Aliberti si e' rilevato un cialtrone perche' e' venuto meno a quanto da lui sostenuto in ogni dove e cioe' che mai avrebbe governato con accordi trasversali, papocchi e ammucchiate. Diciamo che era meglio dimettersi che governare con questa situazione.
Noi vigileremo per evitare che vengono portate azioni a danno della città. Invitiamo il Sindaco a prendere atto che non ha piu' la maggioranza e a rassegnare le dimissioni per il bene della Città.
CAROTENUTO, SCAFATI ARANCIONE - Il consiglio comunale di giovedi sul bilancio ha determinato alcune riflessioni non solo di carattere politico, ma anche di carattere storico: con il voto di Raviotta e Quartucci -consiglieri eletti tra le fila della minoranza- si riapre quel dibattito rispetto al processo che ha avuto inizio già nella seconda metà del XIX secolo e che si chiama trasformismo.
Il trasformismo è una pratica che il nostro paese conosce bene perché già durante i governi della Sinistra Storica a guida Depretis e Crispi si sono avuti gli episodi in cui parlamentari eletti tra le fila della destra sono passati dall'altra parte della barricata (i moderati infatti venivano invitati a “trasformarsi” in progressisti), portando corruzione e scandali.
Già nel 1882 quindi, con la "trasformazione" veniva meno l'appartenenza a un bagaglio politico e culturale che avrebbe dovuto differenziare organizzazioni e uomini politici.
E’ utile ricordare che il trasformismo non si basa su un accordo programmatico, come qualche consigliere comunale oggi cerca a fatica di giustificare, ma si regge su un compromesso costante e continuo accompagnato da un patteggiamento sistemico: questo porta all'immobilismo dell'azione di governo e al decadimento più profondo del dibattito politico.
Non dobbiamo quindi meravigliarci, che a distanza di circa 130 anni, questi fenomeni tornino sotto forme diverse e con giustificazioni diverse, con maggiore forza in contesti sociali e politici come i nostri, perchè essi stessi rappresentano la cultura politica degli uomini che ricoprono ruoli pubblici, di tutte le epoche storiche.
E' evidente che nella fattispecie locale, i due consiglieri si sono assunti una grossa responsabilità votando un bilancio quasi in pre-dissesto, al netto delle responsabilità personali che si sono accollati: dovrebbero sapere che con questi conti nulla potrà essere fatto nei prossimi mesi o anni al di fuori di tagli lineari che colpiranno indistintamente tutte le fasce della popolazione; con il loro voto hanno determinato l'impossibilità anche di ragionare su una maggiore equità di carico fiscale che adesso rischia di aumentare vorticosamente, dovendo coprire buchi e gravi e sprechi compiuti in questi anni di gestione clientelare; con il loro voto hanno legittimato un'attività politico amministrativa da "manuale cencelli", determinando ingiustizie sociali, tensioni sociali e atrofizzazione del dibattito politico; hanno determinato una quasi totale impossibilità di compiere investimenti per limiti imposti dalla legge (TUEL); hanno rafforzato quei sentimenti di sfiducia e indignazione nelle istituzioni sempre più marcate; infine hanno determinato un “accanimento terapeutico politico e amministrativo” che non porterà a nulla, ma solo immobilismo e tempo perso nel garantirsi una maggioranza di governo.
La città e gli scafatesi non sono stupidi e sapranno giudicare quando verranno chiamati ad esprimersi.


